“Non abbiamo fatto nessuna polemica, tantomeno stupida”

Dom, 13/01/2019 - 16:00

Carissimo Rosario,
ti conoscevo come un editore molto attento alle vicende locali, ma mai avrei potuto immaginare che ti interessassi in maniera così approfondita anche ai post che privati cittadini come me si limitano a condividere sui social network, traendo da questo addirittura spunto per un lungo articolo sulla prestigiosa rivista con la quale collabori.
Naturalmente, visto che hai deciso di “tirarmi in ballo” (come si suol dire in gergo giornalistico) sono costretto a risponderTi, pur sentendomi onorato di tanta attenzione che ritengo di non meritare, anche in considerazione del fatto che, pur non trattandosi del primo post che ho condiviso sui social anche su questioni di rilevanza locale, è la prima volta che suscito il Tuo interesse.
Spero che tale interessamento nulla abbia a che fare con le voci di una mia possibile candidatura alla guida di uno schieramento politico che si contrapporrà a quello attualmente al governo del paese nel quale risiedo, né ad altre dinamiche che non voglio neppure prendere in considerazione.
Conoscendoti mi sento sicuramente di escluderlo, ma ne converrai che le coincidenze temporali appaiono ai più quanto meno sospette.
Sai la stima che ho sempre nutrito e che nutro nei tuoi confronti, ma questa volta devo, purtroppo, dirti che hai preso fischi per fiaschi e tutto ciò mi ha lasciato molto perplesso, perché ritengo che non sia il TUO stile.
Ma veniamo ai fatti.
Per quanto riguarda l’articolo relativo all’utilizzo dell’ex Chiesa Matrice del Complesso Monumentale Carafa tengo a precisarti che Roccella Futura, associazione di cui mi onoro di essere il Presidente, non ha fatto nessuna polemica, tantomeno stupida.
Tanto è vero che gli altri media che si sono occupati della vicenda hanno scritto “… la puntualizzazione di Roccella Futura…”
Se tu avessi letto attentamente il manifesto ti saresti accorto che Roccella Futura si è soltanto limitata a esprimere una sua legittima (e secondo me giusta) opinione, e cioè che i giovani si debbano divertire, ma che non è quella la “location” adatta da adibire a feste da discoteca con musica ad alto volume e quant’altro.
Una chiesa da poco restaurata, bene artistico e architettonico, di immenso valore storico-culturale, secondo la nostra opinione, non può essere adibita a tutto questo.
Si tratta, molto semplicemente, di un uso improprio, per non dire altro.
OPINIONE che può essere discutibile, ma sicuramente non polemica e, ripeto, tutt’altro che stupida.
A scanso di equivoci riporto il testo integrale del comunicato stampa di Roccella Futura, anche al fine di consentirti una più attenta e serena lettura.
“Dal gran ballo del principe Carafa a John Travolta
La sera di Natale l’ex Chiesa Matrice del complesso monumentale Carafa, bene storico, artistico e architettonico restaurato di recente, patrimonio dei roccellesi e dell’intero comprensorio locrideo, è stato location di una festa da discoteca in cui hanno trovato svago centinaia di giovani.
È comprensibile e auspicabile che ai giovani sia data la possibilità di divertirsi e aggregarsi, ma non si comprende il motivo per cui la scelta del luogo da adibire a discoteca sia caduta sull’ex Chiesa Matrice, struttura destinata a manifestazioni di ben altro tenore e natura.
Per quanto successo, ricordando anche l’analogo episodio verificatosi la scorsa estate nel piazzale antistante il Palazzo Carafa, e unendosi al coro di proteste levatosi tra la popolazione residente, l’Associazione “Roccella Futura” esprime profondo disappunto e ferma condanna per l’uso improprio e oltraggioso del suddetto bene monumentale, augurandosi che non abbiano a ripetersi episodi simili”.
Non capisco dove si possa riscontrare polemica stupida! O forse non hai letto… bene?
Ma veniamo al post che ho semplicemente condiviso su Facebook, in cui si dice:
“Mai più eventi di questo genere in un luogo una volta sacro, il cui pavimento conserva ancora le tombe dei sacerdoti, di membri delle passate confraternite e di personaggi che hanno fatto la storia di Roccella.
MAI PIÙ!!!! Facciamo in modo che questo spazio sia un posto di cultura per convegni, presentazione di libri e concerti di elevato spessore”.
Vedo che non hai riportato l’autore del post ma solo chi si è limitato a condividerlo (cioè il sottoscritto).
Disattenzione su disattenzione, dunque… o semplicemente carenza di completa informazione, o magari informazione parziale, chiamala come vuoi.
Ebbene, per completezza di informazione e per il rispetto che credo sia dovuto ai lettori della Tua rivista, va detto che l’autore di quel post è la “Associazione Culturale Roccella com’era” che rappresenta un fiore all’occhiello della nostra cittadina e di cui fanno parte seri professionisti di assoluto valore che da anni, fra le varie e prestigiose iniziative che hanno portato avanti con successo, studiano anche la storia del “Castello Carafa”.
Ma soprattutto, ai fini che interessano, la suddetta associazione nulla ha a che fare con il mio gruppo politico che, invece, prende il nome di Roccella Futura.
Anche per tali ragioni non capisco dove si possa riscontrare polemica stupida (ed eventualmente da parte di chi… e per cosa? Per aver condiviso un post (volendo ovviamente augurarmi che gli obiettivi non siano diversi)?
Concludo con due brevi puntualizzazioni su quello che scrivi:
1) Non era mia intenzione candidarmi a Sindaco della Città, ma c’è tanta gente che me lo chiede.
2) Stupido è il pensiero di chi ipotizza che una coalizione che intende partecipare alle elezioni amministrative non abbia un programma, anzi… ridicolo. Sia il programma che il relativo progetto politico ci sono e sono molto ambiziosi e, a mio avviso, di altissimo livello, e saranno presentati nei tempi e nei modi dovuti.
Questo è il mio e il nostro pensiero se vuoi, certamente, sempre opinabile.
Non ti rubo altro tempo visto che sia tu che io abbiamo cose molto più importanti di cui occuparci.
Ti saluto con la stima di sempre
Gabriele Alvaro

La risposta
Caro Bebo,
mi vedo costretto a tornare a scriverti, sarò sintetico. Chi mi ha insegnato questo lavoro mi ha insegnato che la notizia si basa su un fatto, il fatto di cui ho parlato è abbastanza evidente, c’è stata una festa al castello di Roccella, la stessa è stata fatta lo scorso anno a Siderno a Palazzo de Moja che è tra i palazzi più antichi di Siderno Superiore, l’opposizione sempre attenta non ha scritto niente, come niente è stato scritto sulle feste che fanno in tutto il mondo nei luoghi storici, solo a Roccella ho notato questa reazione. Punto. Su questo ho scritto senza essere offensivo. Con lo stesso spirito con cui scrissi a Certomà sulla stranezza della Bandiera Blu a scavalco, e come ho evidenziato delle lacune nell’organizzazione del Festival Jazz in conferenza stampa a Vittorio Zito questa estate. Solo per ricordare gli articoli più recenti. La differenza che in questi casi come in precedenza, non sono stato offeso, ed è stato accettato il mio punto di vista. Il giornalista deve partire da un fatto per aprire la visuale, cercando di far vedere l’altra faccia da medaglia, cercando di svolgere il ruolo democratico dell’informazione. Aprendo confronti per migliorare, per crescere. Mi dispiace constatare che tu mi rispondi con frasi non vere, scrivi un articolo lungo mentre su trattava di una breve di 2000 battute, con allusioni che non ti si addicono e con una serie di precisazioni che non portano alla discussione. Sarò anche stupido e ridicolo, ma faccio politica da quando ero ragazzino. Il programma di chi si candida a sindaco deve essere presente in tutte le azioni, anche nei manifesti. Ti ripeto comunque che l’articolo era breve, era una considerazione su un fatto, che ti ho già ripetuto, posso anche avere torto, e se ti ritieni offeso posso anche chiederti scusa, ma ti voglio confortare: il mio era solo un atto di stima e un’apertura al dialogo. Mi dispiace che tu non lo abbia colto in questo senso, ci vediamo alla prossima. Saluti cari.
Rosario Vladimir Condarcuri

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