Ad Ignominia

Dom, 14/01/2018 - 17:40
La poesia

Per la politica sulle migrazioni messa in atto dal Ministro dell’Interno.

Lo avrai
compagno Minniti
il monumento che pretendi da noi extracomunitari
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.

Non coi sassi
dei muri dei centri di detenzione libici
non con la sabbia dei loculi occasionali
dove i nostri compagni di sventura
riposano in serenità
non con le tavole dei battelli naufragati
che i trafficanti
usano per deportarci.

Ma solo con le grida dei torturati
più alte dei tuoi proclami
soltanto con la roccia del patto
giurato fra esseri umani
che loro malgrado si adunarono
per necessità e non per diletto
decisi a por fine
alla loro travagliata esistenza
indotta dai potenti tuoi pari
che non produce rossore
sui vostri volti tronfi ed arroganti.
Su questo mare se vorrai tornare
tra i flutti ingordi ci ritroverai
morti e vivi con lo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
UMANITÀ

Rubrica: 
Tags: