Alan Barillaro: il mammolese della Disney vince l’Oscar

Lun, 06/03/2017 - 19:58

Piper è un tenerissimo cucciolo di Piovanello che, spronata dalla mamma, sta cercando di affacciarsi al mondo e di diventare autonoma nella ricerca del cibo. I primi tentativi di approvvigionamento, sul bagnasciuga di un’assolata spiaggia, non vanno come dovrebbero, tanto che Piper, travolta da un’onda, si rifiuta per molto tempo di uscire dal nido. Con l’inaspettato aiuto di un paguro, tuttavia, il piccolo uccellino riuscirà a trovare il modo di superare le proprie paure e di diventare, nella tecnica di approvvigionamento, più abile degli uccelli adulti del suo stormo. È questa la sinossi della pellicola, di appena 6 minuti e proiettata nelle sale prima del film Alla ricerca di Dory, che è valsa alla compagnia Disney Pixar l’ennesimo Oscar per i suoi toccanti film di animazione. L’ambita statuetta dorata, consegnata al Dolby Theater di Los Angeles lo scorso 26 febbraio durante l’89ª edizione della cerimonia omonima, è stata ritirata dallo scrittore e regista del cortometraggio Alan Barillaro che, come avrete intuito dal cognome, è di chiare origini calabresi. Nato e cresciuto in Canada, Alan è infatti figlio di un papà di Mammola e di una mamma abruzzese e, dal 1997, è supervisore delle animazioni alla Pixar, casa di produzione cinematografica californiana legata a doppio filo alla Apple e, dal 2006, appartenete alla Walt Disney Company. Dopo aver collaborato alla produzione di classici dell’animazione digitale come Monsters & Co., Alla ricerca di Nemo e Gli Incredibili, Barillaro si propone per la prima volta in qualità di ideatore e realizzatore diretto di una storia prodotta da grandi del settore come John Lasseter e Andrew Stanton, consegnando al cinema una storia essenziale, eppure così emozionante da meritare un riconoscimento così prestigioso.

Autore: 
Jacopo Giuca
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