Amministrative Locri, due domande a Maria Antonella Gozzi (Impegno e Trasparenza)

Mar, 21/05/2013 - 19:34
"L’operazione verità base da cui ripartire"

1. Quali gli errori del passato che hanno condotto Locri in questa situazione di empasse?

2. Quale il primo “intervento” da intraprendere, se eletti, per ovviare alla difficile situazione economica dell’Ente?

«Da cittadina mi sento di dover porre l’attenzione su quelli che sono stati gli errori fatti a danno della dignità del cittadino stesso. Avverto la sfiducia e la consapevolezza che, lottare per sostenere la propria città, diventa sempre più arduo, quasi utopistico, nello stesso momento in cui puntualmente viene disattesa la soddisfazione di quelli che sono gli interessi minimi di una comunità. Mi soffermo sull’abuso fatto negli anni passati nel generare nel cittadino la convinzione che tutto si sarebbe risolto o quanto meno, ci sarebbe stata la propensione verso la soluzione dei problemi relativi ai servizi essenziali per un paese come Locri. Riferendomi al mondo giovanile senza, però, abusarne, perché i giovani non possono essere “convocati” all’occorrenza e strumentalizzati, penso si debba avere maggiore riguardo, perché ci si trova di fronte a persone in fase di formazione, prima di tutto della coscienza sociale e poi di quella politica. Da giovane avvocato ho cognizione delle difficoltà che si incontrano nel mondo del lavoro. Credo che sia importante aprirsi con loro con formule di dialogo fattivo, rafforzandoli per non cadere in quelle facili logiche del do ut des, è affermo questo come se parlassi di me».
«Parlo ancora una volta da cittadina. Affinché la situazione possa migliorare, i punti fondamentali da cui partire sono la serietà e la presa d’atto della condizione attuale che, però, non può esimerci dal prendere in considerazione le istanze dei cittadini. La situazione del Comune di Locri è al collasso, l’operazione verità compiuta dalla precedente amministrazione non è che la base dalla quale procedere. Per la prima volta almeno vi è chiarezza. Il Piano di rientro se approvato ci imporrà di procedere con coscienza e in modo scrupoloso, cercando comunque di non dimenticare che, per il bene di Locri, è importante dare segnale della presenza con una pur minima attività programmatica, corredata da idee concrete e realizzabili».

 

 

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