Amministrative Locri, due domande a Pino Mammoliti (Impegno e Trasparenza)

Mar, 21/05/2013 - 19:36
"Un errore nel 2006 votare Macrì-Calabrese"

1. Quali gli errori del passato che hanno condotto Locri in questa situazione di empasse?

2. Quale il primo “intervento” da intraprendere, se eletti, per ovviare alla difficile situazione economica dell’Ente?

 

«L’errore più grande del passato l’hanno fatto i cittadini di Locri quando nel 2006 decisero di votare Francesco Macrì e Giovanni Calabrese. Ora hanno la possibilità di redimersi, evitando di rifare lo stesso errore. L’accusa strumentalmente ricorrente nei confronti dell’amministrazione Lombardo di aver abbandonato la città è solo una bassezza. Lombardo ha analizzato consapevolmente all’atto della candidatura, la situazione dell’Ente, per la quale si aspettava di trovare dei “buchi” a livello finanziario, ma non una voragine provocata dalla scellerata gestione di Macrì e Calabrese. L’amministrazione Lombardo non ha avuto fortuna, perché alla legge relativa al Fondo di rotazione città come Locri hanno potuto aderire solo dopo un mese dalle dimissioni, cosa che avrebbe favorito la permanenza dell’amministrazione guidata da Lombardo. Della situazione finanziaria ancora, secondo me, non si ha una visione globale, c’è molto sommerso che, con accertamenti da parte della magistratura, la quale mi auguro sia solerte e non subisca il fascino della politica, deve ancora venire fuori».
«Noi ci auguriamo di poter lavorare per Locri dai banchi della maggioranza, ma in generale quello che possiamo fare per la nostra città, indipendentemente dal percorso tracciato dalla Corte dei conti e dal commissario prefettizio Crea, è un progetto di ricostruzione economico - finanziario, predisponendo tutto il necessario per allargare la platea dei contribuenti. C’è un’enorme evasione fiscale che colpisce chi i tributi li paga regolarmente. Per la  questione del call center, anche questa strumentalizzata, ma di fatto centrale, il candidato a sindaco Calabrese, nell’ipotesi in cui dovesse essere scelto dai cittadini, inevitabilmente ad un certo punto si troverà a doversi costituire parte civile contro se stesso. Su questo è bene che i cittadini riflettano. E’ chiaro che si dovrà anche innescare un processo di defiscalizzazione a favore dei commercianti, così come vorrei che la parte nuova del cimitero venisse realizzata con tombe tutte uguali».

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