Angelo Laganà, con la sua fisarmonica, incanta Cuba

Dom, 24/03/2019 - 18:00

La tournée che ha visto protagonista Angelo Laganà con la sua fisarmonica nell’Isola di Cuba lascerà un segno indelebile nella mente del musicista calabrese per i numerosi impegni che l’hanno visto esibirsi in molti locali, suscitando grande interesse da parte del numeroso pubblico presente. L’ha accompagnato in questo viaggio, durato quasi un mese a cavallo di febbraio e marzo 2019, il collega giornalista Gianni Citra.
La prima esibizione, grazie al Prof. Pasquale Amato, si è svolta alla 28esima
“Fiera Internazionale del Libro” che si è tenuta all’Habana dal 7 al 17 febbraio 2019, con una manifestazione ormai visitata da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo; proprio in quella occasione, il Prof. Pasquale Amato ha presentato, in anteprima, il XXXIV Premio Mondiale Di Poesia Nosside, evento che ha visto Angelo Laganà, in qualità di ospite d’onore, come unico musicista a rappresentare l’Italia in Sud America.
In quella mattinata del 9 febbraio, ha eseguito musiche di sua composizione tra cui:
“Capo Sud”, inno dedicato alla Calabria e “Profumi di Calabria”, tarantella che è stata molto apprezzata da parte dei turisti intervenuti, tant’è che alcuni si sono messi a ballare, segno che conoscevano il nostro ritmo che ormai ha fatto il giro dei cinque continenti, come quello della “salsa” a Cuba.
Al tavolo della conferenza stampa, era presente il presidente dell’Università “Dante Alighieri”
Gigi Riccioni che, dopo aver ascoltato il concerto del musicista calabrese, l’ha subito scritturato per due serate da tenere presso l’Università.
Angelo Laganà ha tenuto due concerti assieme a Osdalgia, la più famosa cantante cubana e il suo gruppo, sia al “King Bar” che al “Gato Tuerto”, il locale più rinomato dell’Habana.
A Cuba la musica è vita per cui in ogni bar, ristorante, locale, nelle discoteche, si fa musica a tutte le ore per intrattenere i turisti che siedono ai tavoli per consumare qualcosa ma, allo stesso tempo, desiderano ascoltare la musica del luogo che è ormai di casa in tutto il mondo.
Altri locali dove Angelo Laganà si è esibito, da solo e assieme a gruppi cubani, sono:
“El Patio Areito”, “Salon Jelengue”, “San Miguel”, “Delirio Habanero”,
“El Balazo” con i gruppi “Suena Habana” e “Morena Song”.
Tra le città in cui ha tenuto concerti, Habana, Cienfuegos e Santiago de Cuba.
Tra tanti impegni, Angelo Laganà ha trovato volutamente il tempo per andare a fare visita alla Cattedrale della Patrona del Cobre, la Vergine che tutti i cubani adorano e al cimitero di Santiago de Cuba dove sono sepolti Fidel Castro e Compay Segundo, noto cantautore cubano.
«Il mio – dice Angelo Laganà - è stato un atto di riconoscenza perché, quando mi sono esibito per la prima volta all’Habana a “La Casa de la Cultura”, Fidel mandò l’uomo di maggior fiducia, Giustino di Celmo, per ascoltare il mio concerto e Giustino è rimasto, come riferì al Comandante, ben impressionato della mia esibizione».
«In quella particolare occasione - prosegue Laganà - ho voluto visitare anche la tomba di Compay Segundo, il più grande musicista cubano, anche perché, la sera precedente, mi ero esibito a “La Casa de la Trova” a Santiago de Cuba, locale rinomato dove Compay Segundo ha tenuto concerti con il suo gruppo per moltissimi anni” ».
«Non poteva mancare un’altra mia visita alla Casa-Museo di Ernest Hemingway, famoso scrittore americano che ha voluto comprare una grande villa a Cuba dove ha vissuto molti anni e rivedere tutti quei libri, le stanze, il letto dove dormiva, la divisa e gli animali imbalsamati, mi ha procurato molte emozioni».
Angelo Laganà, ha portato con sé tutta la produzione musicale composta da CD e DVD,
“Sabor de mi vida”, quarto CD dedicato a Cuba e, in primis, il suo doppio album,
“In Ricordo di Franco e Mino Reitano” che ha dato in omaggio a tutte le più importanti emittenti radiofoniche e televisive dell’Isola caraibica.
«Con mia grande soddisfazione - prosegue Angelo Laganà - Gianni Citra ne è testimone perchè mi ha accompagnato in quasi tutti i concerti, devo dire che ho lasciato la gente incantata perché il suono della fisarmonica che il popolo cubano chiama acordéon, è magico e le persone che sono molto sentimentali, autentiche si emozionano facilmente quando ascoltano canzoni melodiche come: “Volare”, “Il padrino”, “Besame mucho”, “Amapola”, “El choclo”, “Te exstrano”, “Historia di un amore”, “ ‘O sole mio”, “Tango del mare”, “Tu vo’ fa l’Americano”…
I musicisti cubani si esibiscono ai ritmi di: “salsa”,  “merengue”, “reghetton”, “baciata”, ma la musica sentimentale e melodica è un’altra cosa, specie per chi, come la gente cubana, è costretta a sognare per accantonare i problemi che, giorno per giorno, non mancano.
Sono proprio quelle persone che trovano rifugio nella musica che, per qualche momento, le distrae facendole pensare di poter navigare in acque più tranquille e in un sogno fantastico che solo il mondo delle sette note è capace di regalare».

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