Arrestato avvocato per truffa a istituti bancari

Mer, 20/06/2018 - 15:40

La Guardia di finanza ha arrestato a Reggio Calabria un avvocato, Santo Alfonso Martorano, con l'accusa di avere attuato, attraverso una società di intermediazione finanziaria, una serie di truffe ai danni di alcuni istituti bancari. A carico di Martorano i finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria e del Comando provinciale hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, riciclaggio ed autoriciclaggio. Nell'inchiesta che ha portato all'arresto di Martorano sono indagate, complessivamente, sette persone tra i quali un ex direttore di banca. Sono stati sequestrati, inoltre, beni per 17 milioni di euro, tra cui sei imprese del settore finanziario, e 17 immobili. Gli indagati si sarebbero appropriati di ingenti somme di denaro, frutto di convenzioni stipulate con alcuni istituti di credito e poi investite in attività economiche gestite da imprese compiacenti o riconducibili a Martorano.

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Nicola Morra: "Ostentando il rosario in Calabria, Salvini ha inviato messaggi alla 'ndrangheta"

Mar, 20/08/2019 - 18:00
Nel suo intervento di pochi minuti fa in senato Nicola Morra ha dichiarato: "Il ministro Matteo Salvini ha avviato un tour, non un pellegrinaggio, ed è venuto anche in Calabria, a Isola Capo Rizzuto e Soverato, ostentando pubblicamente il rosario. Ora in terra di Calabria, e qui parlo da presidente della commissione antimafia, ostentare il rosario, votarsi alla Madonna, lì dove c'è il santuario cui la 'ndrangheta ha deciso di consegnarsi, il santuario della Madonna di Polsi, significa mandare messaggi in codice a certe forze che soprattutto uomini di Stato, in particolar modo ministri degli interni, debbono combattere, e non favorire. Ma sicuramente è stato per ignoranza, non per intenzione, perchè voglio concedere che in Italia ci sono 60 milioni di innocenti fino a prova contraria, quindi Matteo Salvini l'ha fatto senza sapere cosa stesse facendo. Quindi Padre, perdonalo perchè non sapeva quello che faceva".