Arresti per violenza sessuale, il garante Mattia: "Lavoriamo per creare una nuova cultura dei minori"

Ven, 10/05/2019 - 19:00

«Questo nuovo episodio di violenza nei confronti di minori avvenuto sul nostro territorio ci indigna, ci amareggia e ci spinge ad esprimere vicinanza nei confronti delle vittime e dei loro cari, ma non ci scoraggia. E, dunque, rilanciamo la nostra azione volta a creare una nuova cultura di salvaguardia e valorizzazione degli infanti e degli adolescenti e, allo stesso tempo, pur plaudendo per l’intervento in questione e per la quotidiana attenzione al mondo dei minori da parte delle forze dell’ordine e della magistratura, ribadiamo la nostra disponibilità a mettere in campo insieme a loro una maggiore azione preventiva per evitare ulteriori fatti di cronaca». Così il Garante Metropolitano per l’Infanzia e l’Adolescenza Emanuele Mattia commenta gli atti di bullismo, violenza sessuale, adescamento di minori, violenza sessuale di gruppo, violenza privata, atti sessuali con minorenne e pornografia minorile perpetrati a Reggio da sei ragazzi ai danni di quattro ragazze, sfociati in un’ordinanza cautelare di collocamento in comunità.

«Considerata la gravità del fatto, come si evince dalle indagini e dal provvedimento cautelare, consistente non solo in un danno fisico alle vittime, ma anche psicologico con stati d’ansia e cambiamenti di stile di vita, non possiamo non esprimere vicinanza alle vittime e ai loro cari. E non possiamo non apprezzare il lavoro della sezione “Reati contro la persona, in danno di minori e sessuali” della Squadra Mobile di Reggio e quello della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio diretta dal Procuratore Giuseppina Latella, innescato da una denuncia fatta pervenire da “SOS Telefono Azzurro”» afferma il Garante.

«È sempre più fondamentale rafforzare la sinergia fra soggetti preventivi e repressivi, senza perdere fiducia davanti a fatti così sconcertanti. Infatti, forze dell’ordine e magistratura ogni giorno fanno la propria parte e continueranno a farla, come la sta facendo sempre più il nostro Ufficio, che sta sviluppando diverse azioni insieme a diversi soggetti socio-istituzionali, a partire dalla scuola, sia in termini di una nuova cultura di difesa e sviluppo del benessere psico-fisico dei minori e della loro vita nella società, sia in termini di prevenzione. Azioni che cercano di cambiare mentalità non solo fra i più grandi, ma pure fra i più piccoli, come dimostra questa triste vicenda» è la conclusione di Mattia.

 

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