Atti persecutori nei confronti dell’ex moglie e della figlia ma il Tribunale di Locri li considera mere molestie

Dom, 24/03/2019 - 17:00
Riceviamo e pubblichiamo

Clamoroso cambio di passo del Tribunale di Locri con il dispositivo emesso dal giudice monocratico Dott.ssa Elvira Terranova, in procinto di trasferimento, rispetto al tradizionale orientamento dell'A.G. locale in tema di tutela alle donne e ai minori vittime di stalking. Il provvedimento di assoluzione di M.D.M. per il reato di stalking con la recidiva ai danni dell'ex coniuge (S.C.) e della propria prole (M.K.) non ha tenuto conto della richiesta di condanna formulata dal Pubblico Ministero così come dalla difesa delle due parti civili e rappresenta un originale quanto originario pronunciamento che lascia perplessi circa la tenuta del tribunale territoriale in materia di protezione dei soggetti più deboli e maggiormente esposti all'azione persecutoria di uomini dallo specifico profilo delinquenziale. Rimane pur sempre la consolazione della costante e conclamata particolare cura espressa dalla Procura della Repubblica di Locri, con il lodevole operato dei propri uffici e dei PPMM, che si conferma come Sede di esercizio rigoroso dell'azione penale, condotta con efficace metodo investigativo e un'attenta valutazione degli elementi probatori, anche grazie all'attività di indagine delegata dei CC di Locri, tanto da richiedere l'emissione del decreto penale di condanna; elementi che indubbiamente saranno stati sottostimati e sfuggiti all'esame del magistrato del dibattimento. Il caso, particolarmente noto agli ambienti giudiziari locali vede una madre e la propria prole parti offese per i reiterati atti persecutori, concernenti in migliaia di telefonate verso le utenze telefoniche delle vittime, in continue e persistenti minacce di morte e di mali ingiusti e gravi che il Tribunale di Locri ha inteso derubricare in mere molestie, ritenendo affidabile l'impianto del noto pluripregiudicato, così escludendo il reato di stalking e la recidiva, nonostante i fatti, i contenuti degli atti persecutori e le modalità utilizzate dallo stalker nei confronti delle vittime siano già stati da questi collaudati e oggetto di una precedente recente condanna definitiva per il medesimo reato di stalking consumato da M.D.M. in danno della medesima ex moglie S.C.. Non resta che confidare nell'appello nei termini da parte della Procura di Locri e delle parti civili all'esito del deposito delle motivazioni della sentenza che avverrà entro 90 gg.
Nel frattempo resta l'amarezza del fallimento della giustizia del tribunale di Locri che anziché dare voce ai soggetti deboli e bisognosi di protezione nella nostra società ne soffoca il grido di giustizia assolvendo soggetti dediti all'illegalità e che abbracciano una logica criminale, persecutoria e prevaricatrice verso le persone fragili.

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