Benedetta Crucitti: “Il Parco Caserta Sport Village? Una seconda famiglia”

Ven, 09/03/2018 - 12:40

Timida ma estremamente estroversa, sguardo vispo e fiero che punta dritto verso l’obiettivo. Adora stare in piscina a contatto con l’acqua, basta osservarla qualche minuto per rendersi conto della sua ottima acquaticità e sicurezza in vasca. Le braccia aperte dimostrano tutta la sua naturalezza ed autenticità.
La cuffietta rosa di Benedetta Crucitti, piccola sportiva del Parco Caserta Sport Village, fa da contrasto al suo volto spontaneo e felice, tipico di una bimba che ama nuotare e giocare in piscina, nel pieno di un’attività sportiva che ha scelto di intraprendere in totale libertà.
Lo staff del Parco Caserta, attraverso la nuova rubrica #StoriedelParco, intende raccontare le storie speciali dei propri iscritti e di chi frequenta ogni giorno la struttura sportiva, a partire proprio da quella di Benedetta Crucitti.
#StoriedelParco si pone come spazio riservato ai protagonisti del Parco Caserta per dare risalto e valore alle storie vere della gente comune. Il racconto di Benedetta dà il via quindi ad una serie di incontri e racconti che meritano, a nostro avviso, di essere narrati.
Perché il Parco Caserta Sport Village è un contenitore di emozioni, un piccolo scrigno in cui si celano storie meravigliose di uomini e donne, piccoli sportivi ed atleti che lottano quotidianamente per il raggiungimento di un traguardo, che sia esso sportivo o personale. Storie di coraggio e determinazione, storie fatte di sport e valori.
La danza è stata la sua prima passione – spiegano Paola e Maurizio, genitori adottivi di BenedettaE’ importante che i bambini facciano sport ed è fondamentale che abbiano un legame forte e viscerale con l’attività sportiva che praticano e che scelgono liberamente di intraprendere. Benedetta ha il ritmo nel sangue ma dopo un paio di mesi abbiamo capito che la sua vera passione era il nuoto ed il contatto con l’acqua. E’ stato amore a prima vista. Un vero e proprio colpo di fulmine. Abbiamo deciso di iscriverla al Parco Caserta, struttura che conoscevamo già molto bene e che abbiamo sempre frequentato ed apprezzato. Da circa un anno segue il corso di nuoto e da quel momento non vede l’ora di rituffarsi in piscina”.
La storia di Benedetta non è una storia qualunque. Destiny Alessia Benedetta, questo il nome che aveva scelto la madre naturale, accolta al suo arrivo dalla Nigeria dall’associazione “Riace accoglie” e scomparsa poco dopo il suo concepimento. Da quel giorno di cinque anni fa, Paola e Maurizio hanno accolto Benedetta nella propria casa.
Siamo entrambi molto religiosi, abbiamo voluto rispettare la volontà della madre naturale lasciandole il nome da lei scelto, Benedetta. Per noi è un dono di Dio. Benedetta è una bimba speciale, come tutti i figli lo sono per qualsiasi genitore ma per noi rappresenta un qualcosa in più, un dono di Dio”.
Dolce e affettuosa, timida e riservata, Benedetta non nasconde la sua voglia di tuffarsi in piscina, di iniziare a giocare con i suoi amici e di partire con l’allenamento settimanale.
Benedetta è un’ottima atleta – esordisce Bruno Cilione, responsabile dell’area nuoto del Parco Caserta Sport Village – Per ora è il momento di divertirsi e di giocare in piscina. L’obiettivo è quello di sentirsi sicuri e felici in acqua sviluppando una buona acquaticità. E’ importante che i bambini imparino a nuotare bene. La loro salute è la prima priorità per ogni genitore e il nuoto offre risultati straordinari sul piano della salute e della forma fisica. Il nuoto è un’attività ottima per il cuore e offre tanti altri benefici come rafforzare il tono muscolare, la coordinazione e le capacità aerobiche. Tra qualche anno Benedetta farà sicuramente parte del settore agonistico Italica Sport. Nuoto o nuoto sincronizzato? Sarà solo lei a deciderlo”.
Il nostro incontro viene interrotto dalle uniche parole di Benedetta, che fino a quel momento aveva assistito educatamente alla chiacchierata ‘a bordo vasca’.
Ma quando finisce questa intervista? Tra un po’ devo nuotare. Vorrei salutare e nominare nell’articolo i miei amici del corso. Matteo, Marco, Alessia e Carmelo. Scrivete anche il nome della mia istruttrice Ilenia. Mi alleno anche con Maria e Giovanna ma la mia preferita è Ilenia. Prima di ogni allenamento le porto sempre i fiori che raccolgo all’interno del Parco. Adesso però andiamo che inizia il corso!”.
Si conclude così il primo racconto di #StoriedelParco. Con la spontaneità e la naturalezza di una bimba che ha avuto la fortuna di incontrare Paola e Maurizio, due persone speciali che hanno accolto con intelligenza ed entusiasmo il nostro invito nel raccontare la propria storia.
Una storia che arricchisce l’ambiente del Parco Caserta Sport Village e che insegna i veri valori della vita legati anche al mondo dello sport.

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