Bianco: Scordino scrive alla Bonomi

Gio, 06/09/2012 - 11:09
Bianco: Scordino scrive alla Bonomi

Il ritrovamento di una testa di leone in bronzo di circa 15 kg, nei pressi di Capo Bruzzano (l’antico Zephyrium promontorium), ha giustamente suscitato grande clamore ed è stato riportato con grande evidenza dai giornali e dalle televisioni sia locali e regionali che nazionali ed esteri. Ciò a testimonianza di come le vicende che riguardano i beni culturali, principalmente se archeologici, fanno emergere sensibilità e interesse, che talora sembrano sopiti e che, invece, sono profondamente presenti e vanno alimentati e coltivati. Soprattutto nel nostro territorio della Locride, così ricco di storia e, conseguentemente, di un millenario patrimonio di beni culturali “materiali”, già scoperti o ancora da scoprire. La loro tutela e la loro fruibilità sono regolate dal Codice dei beni culturali e del paesaggio del 2004, in attuazione degli artt. 9 e 117 della Costituzione.

       Ho avuto modo di complimentarmi direttamente con uno dei sub protagonisti della vicenda, sia per il ritrovamento in sé sia per il grande, e non comune, senso civico e morale che ha ispirato il loro comportamento.

       Informato dall’editore de “la Riviera”, alla quale vanno riconosciuti i meriti conquistati sul campo, mi sono subito recato, insieme al vicesindaco e all’assessore alla cultura del mio Comune, in prossimità del luogo del ritrovamento e, contestualmente, ho preso, e  mantenuto successivamente, contatti con il capitano della Compagnia dei Carabinieri  e con il comandante della Guardia costiera di Bianco.

       Fino ad oggi - nella mia qualità di sindaco di Bianco, e quindi autorità amministrativa del territorio nel quale c’è stato il ritrovamento del “bronzo” -  non ho avuto, né  cercato, alcun contatto con codesta Soprintendenza, a parte qualche breve colloquio con il dr. Giacomo Oliva. Per il semplice motivo che, in questi casi, occorre lasciare un minimo si tempo per procedere alle prime verifiche e  pervenire, sia pure con prudenza, alle prime ipotetiche conclusioni.

       Nel frattempo ho avuto modo di dichiarare alla stampa , ANSA compresa, che: a) occorre lasciar lavorare la Soprintendenza e attendere i primi esiti di questo suo lavoro, nel rispetto delle specifiche e istituzionali competenze, soprattutto di quelle scientifiche; b) la geografia e i confini territoriali dei Comuni 

da essa definiti non sono un’allegra e disinvolta opinione, e perciò vanno rispettati con rigore, soprattutto quando subentra il dovere di cronaca (l’ANSA mi ha chiesto scusa per l’errore commesso); c) il Comune di Bianco offre la propria disponibilità, in accordo con codesto Ufficio e con le garanzie da esso richieste, alla conservazione e all’ allocazione definitiva del reperto nel proprio territorio (do per scontato un’allocazione definitiva comunque nella Locride, peraltro sede di un museo nazionale).

       E’ su quest’ultimo punto che intendo ritornare, perché  da parte della mia cittadinanza e dei sindaci di questo comprensorio ( in particolare del Sindaco di Casignana, per ovvi e convergenti motivi) mi vengono richieste informazioni, sia pure provvisorie, che io non sono in grado di fornire. Né, da vecchio insegnante di Storia abituato al rigore scientifico dei dati e al rispetto delle procedure da seguire nella ricerca, cedo ad atteggiamenti di acritico ottimismo o, al contrario, di distruttivo scetticismo. La nostra viva aspettativa  è che il reperto sia autentico, di grande valore storico, artistico, culturale e che, in conseguenza di ciò, le ricerche nel mare di Capo Bruzzano riprendano senza risparmio di risorse umane e strumentali.

     Pregiatissima Soprintendente,

in virtù di quanto fin qui scritto, in particolare nell’ultimo capoverso, Le chiedo, all’interno di un corretto rapporto tra pubbliche Istituzioni, un incontro con i sindaci di questo comprensorio, per essere aggiornati sullo stato delle indagini e sulle prospettive future delle ricerche.

     Certo di un positivo e sollecito riscontro, La saluto cordialmente e Le auguro buon lavoro.

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