Caso del disabile insultato a Bovalino: la risposta del garante

Sab, 17/08/2019 - 16:20

Egregia Dottoressa,
Ho potuto conoscere in modo approfondito e specifico lo spiacevole episodio,  ancor prima della sua solerte seganlazione, in quanto presente  sul luogo dell’accaduto. Mi sono tempestivamente  adoperata per comprendere e contestualizzare tale avvenimento, riuscendo a dialogare con entrambe le parti. Quanto appreso, tuttavia, merita discrezione e delicatezza, soprattutto se si considerano i soggetti coinvolti. Converrà con me che, non sia questa la modalità e la sede più opportuna per affrontare argomenti che  impongono, per il ruolo che ricopro, assoluta tutela e riservatezza, o per lo meno questo è il modo con cui intendo operare. È fondamentale che episodi come questo siano segnalati e per tale ragione è importante la collaborazione di tutti, associazioni e cittadini, ma è altrettanto fondamentale utilizzare canali di comunicazione adeguati, reali e non virtuali, anche perché tali situazioni necessitano ascolto, sostegno e comprensione, attività queste, ovviamente impraticabili in uno spazio depersonalizzato e virtuale come quello della rete. I social, infatti, troppo spesso scatenano nociva e smisurata aggressività rendendo più difficoltoso il compito di sensibilizzazione che noi Garanti siamo tenuti a portare avanti.
Per onestà, intellettuale e professionale, e per fornire un’informazione il più possibile puntuale, devo specificare che quanto accaduto, primo non ricade nel comune di Bovalino, ma di Ardore Marina, in secondo luogo le persone interessate non appartengono alla comunità bovalinese. Con questo non voglio deresponsabilizzarmi o prendere le distanze dall’accaduto, nè come Garante, nè come professionista e  tanto meno come madre, per questo non badando a confini e limiti ho voluto ascoltare , mediare e mettere in comunicazione le parti coinvolte,  ponendomi come obiettivo principe la tutela dei  diritti del bambino diversamente abile.
Nella nota da Lei inviata alla pec comunale e alla stampa, oltre a segnalare la spiacevole situazione di cui sopra ha colto l’occasione per segnalarmi una serie di problemi che interessano la tutela dei diritti delle persone disabili. In merito a quanto da Lei scritto, Le comunico che in sinergia con la dottoressa Francesca Racco, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, abbiamo incontrato il Garante Regionale Antonio Marziale con il quale ci siamo confrontati e coadiuvati sulle questioni di primaria importanza.  Inoltre cogliamo l’occasione per proporLe un incontro, alla ripresa delle attività istituzionali per presentare a lei, al consiglio comunale e all’intera comunità il nostro programma ricco di iniziative di prevenzione e sensibilizzazione per la tutela dei diritti dei più deboli, bambini, adolescenti e persone diversamente abili.
Con questo colgo l’occasione, innanzitutto per ringraziarla, e per ribadire la  massima disponibilità  a qualsiasi forma di collaborazione costruttiva, e infine per informare che questa è e sarà l’unica volta che comunicherò o affronterò argomenti di tale delicatezza per mezzo della stampa o tramite social. 

Distinti saluti
Maria Rita Canova
Garante per i Diritti della Persona Disabile
del Comune di Bovalino

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