Centro per l'impiego di Locri, i giovani e la crisi

Ven, 05/07/2013 - 16:39

Martedì mattina h 9.30, Centro Per l'Impiego, Locri. Il parcheggio all'esterno non ha spazi liberi, gente staziona sull'ampio marciapiede. Maschi e femmine sono troppo in forma e ben vestiti per fare fila ad uno sportello: giovani avvocati che coltivano sogni di gloria attorno ai locali del tribunale civile, giusto accanto, danno l'impressione di movimento.
All'interno bella sensazione di ordine ed efficienza, due file di sedie su opposte pareti. Una porta in fondo suggerisce uffici poco frequentati dal pubblico. Quattro sportelli su una linea curva attendono di risolvere i problemi della gente.
Allo sportello informazioni Paolo non sta seduto. Vigile e disponibile, gentile e calmo come da sempre. Il ragazzino più pacato della strada dove è cresciuto. In piedi al suo posto è pronto al minimo cenno di domanda di chiunque.
Nell'ampia sala otto-dieci persone (il 45% sono parenti dei questuanti) attendono il turno. Qualcuno esce per fumare rendendo incerto il conteggio.
Iscriversi è semplice, dice Paolo, bastano codice fiscale e carta d'identità, documenti d'identità di un genitore in caso di minore. Il resto, questionari, competenze, titoli, si compila tutto online allo sportello con l'aiuto dell'operatore. Tutto qui.
E vengono a iscriversi i ragazzi, ora che non è più obbligatorio? domando io. Certo! risponde, vengono. Con questa crisi, non si sa mai… ieri abbiamo avuto centocinquanta persone, precisa.
E quello si può usare? indico il grande schermo (45 pollici almeno) su un tavolino in fondo. Vi scorrono lentamente pagine del CPI, dalla rete.
Beh, risponde, si leggono gli annunci e le offerte. Ah, non si usa, incalzo. No, no, si legge.
Il mouse che fa mostra di sé accanto allo schermo testimonia di un'idea di interattività ancora di là da venire.
La ressa del giorno prima è un incubo trascorso.
Giovedì, h 10.00, solito pacato tran tran illusorio all'esterno. Dentro sette-otto persone, solita incertezza (ma il numero degli accompagnatori pare calato di un buon 20%).
Paolo mi saluta gentile.
L'ampia bacheca sulla parete ha tanto spazio libero: un bando per giovani operatori da impiegare in Germania, un altro cerca quattro ausiliari entro il 22 luglio. Un avviso in più copie espone le modalità di candidatura LavoroTurismo. Poi, vecchi bandi dell'anno scorso. Locandine qui e là offrono corsi di formazione e master in qualcosa.
Un ragazzino in bermuda da mare azzurri, 12 anni, a occhio, smanetta col cellulare aspettando qualcuno impegnato allo sportello, forse. Cover di silicone azzurra trasparente.
La voce della signora Lidia assiste una coppia di clienti. Eterno sorriso da Buddha. Vai via che sei ancora disoccupato, ma ti senti sereno tutto il giorno. Contemporaneamente due coppie soddisfatte, pare, lasciano la postazione ed escono. H 10.12, un cicalino chiama il n°12 allo sportello 1, il 13 al 4.
 

Autore: 
Daniele Mangiola
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