Confiscati beni alla 'ndrangheta e consegnati ai Comuni

Ven, 20/05/2016 - 15:39

Ci sono fabbricati, terreni agricoli ed edificabili, case rurali e persino un centro sportivo tra i 18 beni confiscati alla 'ndrangheta e consegnati stamattina a Rosarno dal dirigente dell'Agenzia dei beni confiscati, viceprefetto Matilde Pirrera, ai Comuni di Rosarno, Cinquefrondi, Laureana, Gioia Tauro, Nicotera e Rizziconi. La cerimonia di consegna si è svolta nella sede della Polizia locale di Rosarno, essa stessa oggetto di confisca. Alla cerimonia era presente anche la dirigente dell'Istituto professionale per l'agricoltura di Rosarno, Mariarosaria Russo, che riceverà dal Comune alcuni terreni agricoli sui quali lavorerà un gruppo di studenti della scuola che si sono costituiti in cooperativa. "Si concretizza oggi - ha detto il viceprefetto Pirrera - un percorso di restituzione alla collettività di beni sottratti alla criminalità organizzata. L'obiettivo dei Comuni sarà quello di quello di valorizzare questi beni che tornano, così, alla collettività".

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Nel suo intervento di pochi minuti fa in senato Nicola Morra ha dichiarato: "Il ministro Matteo Salvini ha avviato un tour, non un pellegrinaggio, ed è venuto anche in Calabria, a Isola Capo Rizzuto e Soverato, ostentando pubblicamente il rosario. Ora in terra di Calabria, e qui parlo da presidente della commissione antimafia, ostentare il rosario, votarsi alla Madonna, lì dove c'è il santuario cui la 'ndrangheta ha deciso di consegnarsi, il santuario della Madonna di Polsi, significa mandare messaggi in codice a certe forze che soprattutto uomini di Stato, in particolar modo ministri degli interni, debbono combattere, e non favorire. Ma sicuramente è stato per ignoranza, non per intenzione, perchè voglio concedere che in Italia ci sono 60 milioni di innocenti fino a prova contraria, quindi Matteo Salvini l'ha fatto senza sapere cosa stesse facendo. Quindi Padre, perdonalo perchè non sapeva quello che faceva".