"Costretto ad accusare Cisterna". Il vicequestore Luigi Silipo avrebbe confessato al pm della Dna Roberto Pennisi

Dom, 09/06/2013 - 10:13

Nelle indagini difensive svolte dal legale del magistrato Alberto Cisterna, imputato di calunnia nei confronti del vicequestore Luigi Silipo, l’avv. Giuseppe Milicia ha interrogato il sostituto procuratore nazionale antimafia Pennisi in merito a un incontro romano che lo stesso avrebbe avuto proprio con il vicequestore Silipo. Il pm della Procura nazionale antimafia ha riferito alcuni particolari che mettono in rilievo come nell’intricata vicenda “Procura di Reggio contro Alberto Cisterna”  – dopo Nino Lo Giudice che nel suo memoriale ha riferito di essere «stato costretto» ad accusare alcuni personaggi tra i quali, appunto, lo stesso Cisterna – emerge un altro personaggio che dice di «essere stato costretto» a lanciare accuse. La dichiarazione- choc («Con le lacrime agli occhi », riferirà Pennisi) stavolta è ascritta al funzionario di Polizia che oggi guida la Squadra mobile di Torino.    

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