Dal palazzo della Cultura di Locri è decollata la III edizione del “Premio eccellenze alla professionalità 2019”

Dom, 10/03/2019 - 17:20

L'Accademia del Mediterraneo ATHENA NIKE, con sede a Bovalino, presieduta dalla professoressa Concetta Audino, ha esordito sabato 2/03/2019 con una serata dedicata ad alcuni figli di questa terra di Calabria, protagonisti meritevoli per quanto, ognuno nel proprio ruolo, sono riusciti a fare e fanno ancora con impegno, sacrificio e passione, restituendoci quei valori che spesso vengono rubati a questa terra "amara e bella", come la definì qualcuno. Ha introdotto l'evento la Preside Rosaria Pini e il maestro Nik Spatari, il giornalista Michele Cucuzza, il Prefetto Giuseppe Gualtieri, il sociologo Antonio Marziale, lo stilista Lino Valeri, la dottoressa Francesca Scopelliti sono stati tutti premiati.
Le motivazioni specifiche sono state lette da alcuni membri dell'Associazione tra cui Marisa Romeo, Lilly Sabatini, Giuliano Zucco, Maria Rosaria Pini, Maria Macri, Antonio Trichilo.
Un premio speciale è andato all'oculista Dott. Roberto Polito, per quanto da tempo sta facendo, curando i bambini africani, e un ringraziamento agli ospiti brianzoli Vincenzo Versace, Ettore Pelucchi, Giancarlo Castagna e Alberto Bosis, personaggi importanti nel sociale e sempre vicini al nostro territorio.
Le motivazioni dei premi hanno sottolineato la vita professionale delle nostre “eccellenze”, finalizzata alla ricerca continua di tutto ciò che può arricchire il vissuto di ognuno di noi con modelli virtuosi dove l'arte e la creatività, il talento e i valori possano convivere in un crescendo continuo, in cui l'amore, l'etica e la moralità ci aiutano a capire meglio questo nostro tempo, ricalcando nella cultura della civiltà che stiamo vivendo, quelle tracce archetipe ereditate e su cui tanti prima di noi hanno camminato, alla ricerca continua di quella verità che spesso viene intuita e rare volte svelata.
Conoscere la verità è importante, fa bene agli umani: è il vero ossigeno per il corpo e l'anima. Con la verità accanto ci si sente più sicuri, si ama di più la vita in ambiti spesso tristi e bui dove c'è bisogno della sua luce, per conoscere e vedere quale strada percorrere.
Il messaggio che la serata ha voluto dare è stato chiaro: riappropriarsi di tutto quanto può aiutare l'uomo a vivere meglio diventa un imperativo categorico.
Niente è impossibile: l'impegno, il lavoro e il sacrifico, nella consapevolezza rigorosa e totale di noi stessi, ci potrà venire in soccorso, tenendo sempre fermo il concetto, che le persone non si addestrano, ma si educano con esempi di vita condotta nel rispetto delle regole e della legalità.
Il folto pubblico in sala, visibilmente felice e soddisfatto, ha dimostrato con calorosi applausi una sentita condivisione con quanto si è detto e fatto.
Magnifica la conduzione dell'evento a cura di Bruno Panuzzo, che con i suoi interventi musicali e con la sua fascinosa voce ci ha fatto volare alto, così come un meritato "bravo" a Matteo Nesci per aver curato le danze e le coreografie.
Cosa altro dire di questo eccezionale evento? Sì, c'è da dire che a un certo punto la sala della cultura di Locri si è trasformata in un grande "Pantheon", dove metaforicamente è comparso un arcobaleno... non si sa come e perché !
Ma possiamo immaginare il suo significato, intuirlo e sperare che tra i suoi colori, dopo la tempesta, la vita proseguirà, proseguirà se riusciremo a stare con i piedi per terra e gli occhi rivolti in alto... verso quell' "OLTRE" dove ogni futuro è possibile.

Autore: 
Giuliano Zucco
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