Falcomatà sigla il Patto dei comuni promosso da Anci

Ven, 09/03/2018 - 09:00

Nella Giornata internazionale della Donna, celebrata ieri in Italia e nel mondo, quattordici grandi comuni italiani, città metropolitane in testa, sottoscrivono e lanciano un patto con 11 punti programmatici, frutto di un lavoro condiviso, per progettare e sostenere misure concrete di promozione delle pari opportunità.
Al centro del Patto dei Comuni (#pattodeicomuni #8Marzo) il sostegno all’emancipazione femminile e la costruzione di una società più equa che offra a tutte le persone la possibilità di sviluppare talenti e potenzialità in egual misura, lontano dai pregiudizi e dagli stereotipi di genere.
Parte di questa nuova rete la città di Reggio Calabria con in testa il sindaco Giuseppe Falcomatà, invitato dal promotore Giuseppe Sala a condividere insieme ad Anci, un impegno comune in vista dell’8 marzo, Giornata internazionale delle donna e del 25 Novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
E questa mattina presso la Sala Consiliare del Comune di Reggio Calabria alla presenza delle dipendenti di Palazzo S. Giorgio, accompagnato dall’assessora al welfare e pari opportunità Nucera Lucia Anita, l’assessora Anna Nucera, la presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria Michela Calabrò, il sindaco Falcomatà ha sottoscritto il patto, lanciando un messaggio:
«Contribuiamo a costruire una società in cui ciascuno possa sviluppare talenti e potenzialità in ugual misura e dove le differenze non conoscano genere. Questo cammino è ancora lungo seppur possibile, ma necessita di essere accompagnato responsabilmente dalla politica e dalle istituzioni. Da qui il nostro Patto».
Con Reggio Calabria hanno aderito al Patto i comuni di Milano, Varese e Padova e le città metropolitane di Torino, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Messina, Palermo, Catania e Cagliari.
Negli 11 punti del Patto i comuni si impegnano a progettare politiche pubbliche che riducano la disparità e assicurino il rispetto delle differenze; a sensibilizzare i più giovani e le più giovani contro la diffusione di stereotipi di genere e per favorire relazione paritarie; a contribuire a una reale parità di genere che consenta alle donne la piena partecipazione al mercato del lavoro, alla politica e alle istituzioni; a promuovere percorsi di formazione e sensibilizzazione sulle politiche di pari opportunità; a sostenere le persone nella conciliazione di lavoro e famiglia; a fare rete tra istituzioni; a promuovere, favorire e sostenere i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio; a promuovere, favorire e sostenere il coinvolgimento degli uomini in campagne di comunicazione, convegni, formazione e manifestazioni culturali; a impegnarsi ad attuare politiche lavorative a favore delle donne; a definire azioni per la parità contro la violenza di genere nell’ambito della programmazione dell’amministrazione e restituire annualmente alla cittadinanza quanto promosso.

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