Festival del Teatro Classico di Portigliola: è arrivato il momento di produrre!

Dom, 07/07/2019 - 18:40

Martedì mattina, presso la Sala Consiliare del Comune di Portigliola, è stata presentata l’edizione 2019 del Festival del Teatro Classico “Tra Miti e Storia”. La kermesse, che gode anche quest’anno della direzione artistica di Edoardo Siravo e Marco Silani, presenterà quest’anno importantissime novità, che promettono di trasformare il Teatro Greco Romano di Portigliola in un vero e proprio laboratorio teatrale.
«Una delle novità più interessanti è sicuramente la consegna al grande attore Mariano Rigillo del Premio Tessalo - ci racconta Siravo, - che abbiamo istituito appositamente per premiare non solo grandi interpreti della scena teatrale italiana, ma professionisti che sono stati veri e propri ambasciatori della cultura classica, che tanta importanza riveste nella Locride. Per il primo anno, poi, sarà messa in scena una prima nazionale che ha il valore aggiunto di essere una co-produzione con il comune di Portigliola: mi riferisco al “Doctor Faustus” di Marlowe in cui interpreterò il Faust accanto al magistrale Antonio Salines nel ruolo invece di Mefistofele, e che vedrà la partecipazione di alcuni giovani studenti della scuola di recitazione Locriteatro, permettendo loro di poter mostrare le proprie qualità accanto a noi vecchi “lupi di scena”».
Ma saranno tanti altri gli spettacoli che comporranno il ricco cartellone del festival, ideato, continua Siravo, «per dare vita a una manifestazione consistente e di qualità e non certo per fare solo gli affitta-teatro».
Accanto all’ormai grande classico “Portiglialba”, che sta rendendo il Teatro Greco Romano di Portigliola famoso e imitato in tutta Italia, verrà per la prima volta messa in scena una commedia greca anche al tramonto e ci saranno importanti intermezzi musicali già programmati durante l'arco di tutta la stagione estiva. Ma l’aspetto sicuramente più accattivante di questa edizione 2019, per il nostro territorio, è la presenza in forze, sul palco, di attori affermati ed emergenti della Locride. Antonio Tallura tornerà infatti con una sua pièce e, dopo la collaborazione nel Faust, gli stessi attori di Locriteatro metteranno in scena un adattamento di Stefano Benni interamente prodotto alle nostre latitudini:
«È una produzione che fa parte di un progetto che coinvolge direttamente il nostro territorio - interviene il sindaco Rocco Luglio, - e che ci permette di programmare la stagione non provando a intercettare compagnie di passaggio ma valorizzando finalmente le nostre professionalità. L’obiettivo del nostro progetto, che avviamo proprio con la collaborazione nella messa in scena del Faust, è infatti quello di arrivare a produrre uno spettacolo di importanza nazionale interamente nella Locride e fare così qualcosa che rimanga sul territorio. E non c’era momento migliore di questo per farlo, perché come il maestro Siravo può confermare, e soprattutto grazie anche al suo impegno, la kermesse sta assumendo importanza crescente nel panorama della manifestazioni teatrali nazionali e sono sempre di più i grandi nomi che vogliono venire a recitare da noi».

Autore: 
Jacopo Giuca
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