Gioiosa: la maggioranza retrocede sul consiglio comunale aperto

Mer, 31/10/2018 - 09:40

Il gruppo consiliare “Cambiamo Gioiosa” si è visto costretto a non partecipare alla seduta odierna di Consiglio Comunale con all’o.d.g. “Atti delittuosi in danno della famiglia Greco - Discussione e determinazioni”, dopo aver preso atto che la maggioranza Fuda ha convocato lo stesso senza specificare se questo fosse in forma “aperta” e nei fatti senza favorire il coinvolgimento di soggetti esterni al civico consesso, facendo retromarcia rispetto a quanto annunciato attraverso un comunicato dello scorso 8 ottobre. Inoltre, la sua convocazione particolarmente intempestiva a più di tre settimane dal suo annuncio, ne svilisce la portata.
Siamo convinti che quanto accaduto ai familiari del capogruppo Tito Greco sia di una gravità assoluta e questo avrebbe meritato il coinvolgimento reale della società civile, del mondo associazionistico, delle autorità istituzionali sovra comunali e di chiunque fosse stato interessato ad offrire il proprio contributo alla discussione, così come specificatamente previsto dall’art. 53 del regolamento del Consiglio Comunale.
Svolgere un Consiglio Comunale nelle stanze del palazzo e con interventi circoscritti solo agli addetti ai lavori, annienta una discussione che sarebbe dovuta servire, oltre che a solidarizzare con le vittime degli atti intimidatori, a coinvolgere le parti sane della società per fare fronte comune nel tenere alta l’attenzione su episodi che ci lasciano sconcertati.
Servono a poco le parate e le formalità, soprattutto se non accompagnate dalla fattiva volontà di adoperarsi per rafforzare una comune barriera di anticorpi nei confronti di ogni forma di illegalità, anche se a subirne gli effetti sono gli avversari politici.
Per questi motivi, abbiamo ritenuto superflua la nostra presenza a questo Consiglio Comunale che sarebbe servito solo per parlarsi addosso ripetendo, in modo ridondante, quanto già espresso pubblicamente dai diversi gruppi consiliari.

Il gruppo consiliare Cambiamo Gioiosa

Di seguito, le dichiarazioni del capogruppo Tito Greco depositate agli atti del Consiglio Comunale.

Osservazioni scritte in merito al Consiglio Comunale straordinario del 30.10.2018.

Con una telefonata di qualche giorno fa il capogruppo di maggioranza, Maurizio Zavaglia mi ha informato che, in data 30 ottobre, ci sarebbe stato un Consiglio Comunale "dedicato" all'episodio delittuoso che, l'11.09.2018, ha interessato la mia famiglia.
Diversamente da come annunciato dall'Amm.ne Comunale, in data 08.10.2018, il Consiglio non è stato convocato esplicitamente in forma aperta al pubblico e non è stato ritenuto opportuno invitare coloro i quali hanno concretamente subito l'atto delittuoso come normalmente avviene in casi del genere.
In questi termini, tale iniziativa, già di per sé estremamente tardiva,  è priva di reale significato.
Lo scorso 11 settembre intorno alle 3 del mattino, dinanzi al mio studio professionale ed all'abitazione dei miei familiari sono state date alle fiamme le auto di mio padre e di mio fratello Luigi.
L'incendio, di notevoli dimensioni, si è propagato anche al cancello di ingresso ed agli alberi del giardino ed è stato spento solo grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri che oggi approfitto per ringraziare.
Nei giorni immediatamente successivi, io e la mia famiglia siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla manifestazione di affetto e vicinanza proveniente da gran parte della cittadinanza gioiosana.
Amici, conoscenti, colleghi hanno voluto manifestare di persona la loro preoccupazione - indipendentemente dalla natura dell'incendio che, allora, era ancora da accertare - recandosi personalmente presso la nostra abitazione per comprendere cosa fosse accaduto.
Mi ha invece particolarmente stupito l'assoluta indifferenza dimostrata dal Sindaco e dall'Amm.ne Comunale.
Un silenzio ed una indifferenza disarmanti, interrotti solo con il comunicato dell'8 ottobre (intervenuto a quasi un mese dall'evento), a seguito di sollecitazione del gruppo consiliare di minoranza.
Per evitare di essere frainteso ci tengo a precisare che un atteggiamento di questo genere sarebbe stato inspiegabile indipendentemente dai soggetti coinvolti.
Non è, ovviamente, rilevante la circostanza che l'episodio delittuoso abbia riguardato la mia famiglia, le medesime valutazioni sarebbero valse chiunque fosse stato coinvolto.
Proprio per questi motivi, a quasi due mesi dai fatti, reputo sia assolutamente inutile un Consiglio Comunale finalizzato ad esternare, da parte di questa Amm.ne, una solidarietà di natura meramente formale.
Ritengo, pertanto, superflua la mia presenza.
Nell'augurarvi buon lavoro porgo i più cordiali saluti.

Il capogruppo di minoranza
Tito Greco

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