I puffi

Lun, 03/10/2011 - 09:58
I puffi

Massacrato dalla stampa statunitense, eppure riuscito nell'impresa di sbancare i botteghini di mezzo mondo. Sembrava tirare brutta aria in casa Sony quando I Puffi 3D è uscito nei cinema d'America, con un cocente flop alle porte e una brusca e possibile ridimensionata da dare all'idea di un vero e proprio franchise legato agli omini blu creati da Peyo.  Ufficializzato il sequel, che uscirà ad agosto del 2013, i Puffi arriva ora finalmente anche nei cinema d'Italia, dopo aver cresciuto per decenni intere generazioni sul piccolo schermo. Nel farlo, il film di Raja Gosnell sorprende in positivo. Perché se le aspettative della vigilia erano fastidiosamente basse, a causa di trailer a tratti imbarazzanti e recensioni da oltreoceano a dir poco terrificanti, la pellicola della Sony finisce invece per divertire, soprattutto i più piccini, ed ammaliare, grazie ad una CG incredibilmente lavorata. Ci ritroviamo infatti davanti ad una produzione che ha realmente lavorato sugli effetti speciali, partorendo dei Puffi clamorosamente credibili, 'soffici', per non dire quasi di 'plastilina', e a tratti estremamente divertenti. Diretto dallo stesso Raja Gosnel, al pessimo Orso Yoghi ma anche ai due Alvin Superstar visti fino ad oggi in sala. I Puffi 3D riscrive finalmente in 'positivo' il genere di titoli in 'live action' per bimbi che negli ultimi anni ha visto sbarcare in sala vari personaggi dei cartoni animati. Con gli omini di Peyo il salto è stato estremamente rischioso, perché per decenni le tv di mezzo mondo hanno trasmesso i cartoon dei Puffi, senza dimenticare fumetti, libri e ovviamente giocattoli. Introdotti nel loro mondo medievale, fatto di case a forma di fungo e di concorsi canterini in cui si canta sempre lo stesso storico e martellante motivetto, ci ritroviamo di punto in bianco con i Puffi nella New York di oggi, con il temibile Gargamella sulle loro tracce e una città a loro sconosciuta da 'conquistare'. Provando ovviamente a tornare a casa, senza ovviamente dimenticare un minimo di interazione con una coppia di umani dal cuore dolce e maledettamente grande.

Autore: 
Matteo Raschellà
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