Il lavoro sostenibile per una terra sostenibile

Lun, 03/06/2019 - 15:20
Riceviamo e pubblichiamo

Unire lavoro dignitoso ad un uso rispettoso delle risorse ambientali dovrebbe essere un assunto imprescindibile per tutti i livelli istituzionali e per chi opera nelle realtà produttive sociali, per questo motivo il tema del lavor sarà al centro del prossimo evento pensato dalla Cooperativa Sociale Hermes 4.0 e che si terrà al Parco Ecolandia di Reggio Calabria il prossimo 4 giugno alle ore 18.00.
L’incontro chiuderà il trittico di eventi organizzati dalla Hermes 4.0 nell’ambito del Festival per lo Sviluppo Sostenibile promosso su base nazionale dall’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile (asvis) e dal suo portavoce Enrico Giovannini e approfondirà gli obiettivi dell’Agenda 2030 relativi al lavoro dignitoso, al consumo responsabile e al rispetto della flora e fauna terrestre.
In questo senso durante l’incontro si alterneranno esperienze sociali innovative con racconti di illegalità e soprusi ai danni dei lavoratori e delle terre.
Nel primo gruppo ci saranno le azioni raccontate da Gianni Pensabene, del Consorzio Sociale Macramè che al suo interno racchiude cooperative agricole che lavorano su beni confiscati, quelli di Federica Roccisano, che da anni si occupa del tema della sostenibilità dedicandosi anche ad organizzare incontri divulgativi nelle scuole e da Giancarlo Rafele, presidente della Cooperativa Kyosei, che lavora da anni con minori in difficoltà e sotto protezione all'interno de La Casa di Nilla, una bellissima villa che ospita i ragazzi come in una vera famiglia. Il loro lavoro ha ottenuto grandi riconoscimenti a livello regionale e nazionale, quale buona pratica di agricoltura sociale.
Seguiranno gli interventi di chi ha fatto inchieste, denunce, ricerche e pubblicazioni su ruolo che  ha la criminalità organizzata in alcuni territori, quali il Messico, raccontato da Claudio Cordova, direttore de Il Dispaccio, nel suo documentario “La terra degli alberi caduti” , e nelle campagne di Lazio e Campania, dove grazie al lavoro di ricerca sociologica e di indagine sul campo di Marco Omizzolo, recentemente insignito dal Presidente della Repubblica Mattarella del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, è stato sventato un sistema di caporalato che sfruttava migliaia di braccianti agricoli indiani.
L'incontro sarà moderato da Valentina Femia, giornalista, e vedrà gli interventi musicali e di riflessione sociologica a cura di Fulvio D'Ascola e Francesco Loccisano.