Il Museo dei Bronzi protagonista delle storie a fumetti che raccontano l'Italia più bella

Lun, 26/02/2018 - 18:10

C'è anche il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria a fare da scenario ad una delle 22 storie selezionate per raccontare, a fumetti, i più bei musei e siti archeologici d'Italia. S'intitola infatti "Fumetti nei Musei" la prima collana di graphic novel per ragazzi e bambini ideata per la didattica e realizzata da celebri disegnatori italiani. L'obiettivo dell'iniziativa del Mibact è quello di far conoscere ai ragazzi le collezioni dei musei del Belpaese attraverso un linguaggio inedito e di rendere le visite non solo un'esperienza formativa ma anche un momento divertente. "Teoria degli opposti" è la storia a fumetti di Vincenzo Filosa ambientata nel Museo Archeologico di Reggio Calabria. Guerrieri navigati? Navigatori agguerriti? Divinità aliene? Inevitabile chiedersi chi erano davvero, quando ti trovi al cospetto dei Bronzi. Saranno loro stessi a rivelarsi e a raccontare la loro storia, e quella degli artefatti custoditi negli spazi espositivi, a due increduli ragazzini in gita.

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Nicola Morra: "Ostentando il rosario in Calabria, Salvini ha inviato messaggi alla 'ndrangheta"

Mar, 20/08/2019 - 18:00
Nel suo intervento di pochi minuti fa in senato Nicola Morra ha dichiarato: "Il ministro Matteo Salvini ha avviato un tour, non un pellegrinaggio, ed è venuto anche in Calabria, a Isola Capo Rizzuto e Soverato, ostentando pubblicamente il rosario. Ora in terra di Calabria, e qui parlo da presidente della commissione antimafia, ostentare il rosario, votarsi alla Madonna, lì dove c'è il santuario cui la 'ndrangheta ha deciso di consegnarsi, il santuario della Madonna di Polsi, significa mandare messaggi in codice a certe forze che soprattutto uomini di Stato, in particolar modo ministri degli interni, debbono combattere, e non favorire. Ma sicuramente è stato per ignoranza, non per intenzione, perchè voglio concedere che in Italia ci sono 60 milioni di innocenti fino a prova contraria, quindi Matteo Salvini l'ha fatto senza sapere cosa stesse facendo. Quindi Padre, perdonalo perchè non sapeva quello che faceva".