L’Associazione Pendolari Jonica chiede l’attivazione di un diretto per Milano

Sab, 16/03/2019 - 18:00

L’Associazione Pendolari Jonica (APJ) Le scrive per sottoporre all’Eccellenza Vostra la questione della mancanza di treni a lunga percorrenza sulla tratta ferroviaria Jonica, tratta che attraversa tre Regioni Puglia, Basilicata e Calabria, garantendo ( si fa per dire) il collegamento tra le stazioni di Reggio Calabria C.le e Taranto coprendo una distanza di 472 Km. Fino a marzo 2010, la linea ferroviaria in oggetto era percorsa da treni di qualità a lunga percorrenza sia diurni che notturni da e per Roma, Milano, Torino e Bari, treni questi che non solo riuscivano a coprire le loro spese, ma in alcuni periodi dell’anno, venivano aumentati con treni straordinari visto il gran numero di utenti che ne usufruiva. I residui treni a lunga percorrenza rimasti, dopo quella data, furono soppressi tra il dicembre 2010 e il dicembre 2011. Fino al 9 giugno 2013, la linea ferroviaria in questione è rimasta totalmente priva di treni a lunga percorrenza che hanno sempre più isolato quest'area, rendendola più povera e più problematica rispetto al resto del Paese. Infatti dopo numerose segnalazioni di protesta da parte di Associazioni ed utenti, in quello stesso anno fu istituita una coppia di intercity 559/562 tra Reggio Calabria e Taranto, fa sì che in quest'ultima stazione ad oggi è assicurata la coincidenza con l'intercity notte 758/765 da e per Milano. Successivamente a quella data, incominciammo a chiedere una seconda coppia intercity sulla medesima relazione per poter usufruire della coincidenza da e per Roma, sempre nella medesima stazione Pugliese, attraverso l'intercity 701/702.
Questa seconda coppia, nello specifico IC 564/567, è stata istituita nel febbraio del 2017, con la firma del nuovo Contratto di servizio 2017 - 2026. Ci è stato comunicato che per il momento non si potevamo avere treni a lunga percorrenza da e per Roma e Milano, senza rottura di carico a Taranto, perchè l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (ANSF) il 1 gennaio del 2013 introdusse l'obbligo della lateralizzazione delle porte delle carrozze viaggiatori. Pertanto la Divisione "Long Haul" di Trenitalia ha provveduto alla lateralizzazione dei suoi locomotori elettrici e delle carrozze con il cavo digitale a 18 poli, mentre la Divisione "Trasporto Regionale" di Trenitalia S.p.a. ha provveduto alla lateralizzazione delle proprie carrozze e dei propri locomotori sia elettrici e sia diesel, basandosi sul cavo analogico a 78 poli, già utilizzato per il navettamento dei convogli. Siccome Trenitalia, su disposizione del MIT, aveva già provveduto a sopprimere i suoi ultimi treni a trazione diesel sulla Jonica nel dicembre 2011, aveva gia' inviato due locomotori diesel D 445 al Parco storico e gli altri furono assegnati alla Divisione Cargo (ora Mercitalia) o per il supporto ai treni regionali e quindi i locomotori diesel D 445 di "Long Haul" non furono lateralizzati col 18 poli, per cui, quando il MIT chiese a Trenitalia di istituire nuovamente un treno notte Reggio Calabria C.le - Milano C.le per il giugno 2013, si dovette prendere atto che Trenitalia non aveva locomotori lateralizzati per la lunga percorrenza, perciò sempre la stessa Trenitalia, di concerto con il Ministero competente, istituì un servizio, con rottura di carico a Taranto, composto dalla già esistente coppia notturna ICN 758/765 Lecce - Taranto - Milano C.le e dal nuovo treno IC 559/562 Reggio Calabria C.le - Taranto, che fino al 1 Ottobre 2018 ( giorno in cui venivano ufficialmente consegnate i 2 IC conposti da carrozze del tipo regionale) tale servizio veniva effettuato con materiale regionale . I pendolari potevano usufruire di tali treni senza dover pagare il supplemento, cosa questa che ora non è più possibile perché essendosi loro messi in regola col materiale e quindi non essendo in difetto ora pretendono un rientro economico. Ma io mi domando se il treno viaggia con qualche passeggero in più cosa cambia ? Non viene pagato lo stesso? O forse costa meno! Allora che dire di quei viaggiatori che acquistavano i biglietti di prima classe al doppio dell’importo e poi si trovavano a viaggiare su materiale regionale? Quindi visto e considerato che tutte le altre regioni continentali d’Italia hanno collegamenti senza rottura di carico a lunga percorrenza da e per il Centro e il Nord

chiediamo

Venga istituita una coppia di ICNotte da e per Reggio Calabria C.le - Milano C.le
Una coppia di IC diurna da e per Roma Termini - Reggio Calabria C. le

Seguendo l’itinerario via Roccella Jonica, Catanzaro Lido, Crotone, Sibari, Taranto senza rottura di carico. Abbiamo bisogno di collegamenti diretti, visto e considerato che siamo costretti a muoverci verso altre regioni, specialmente quelle del Centro - Nord, siccome la costa jonica della Calabria e della Basilicata é carente di tutto, soprattutto in materia di istruzione, sanità e di opportunità di lavoro. Le due coppie, oltre ad unificare l'intero arco jonico da Reggio Calabria fino a Taranto, andrebbero ad assicurare anche due collegamenti giornalieri tra Calabria, Basilicata e Puglia. Infine ci permettiamo di suggerire, visto e considerato che questi due treni a lunga percorrenza attraverseranno l'area più povera d'Italia, che solo i viaggiatori diretti oltre Taranto vengano tassati col supplemento rapido, prevedendo, per coloro che si muoveranno tra Reggio e Taranto e viceversa (ossia i pendolari che hanno un abbonamento), la tassazione con tariffa ordinaria di uguale importo a quella regionale, al fine di garantire loro l'utilizzo di queste due coppie intercity a copertura degli eventuali buchi che li penalizzerebbero nel tragitto di rientro dal lavoro. Questa agevolazione oltre a garantire una maggiore affluenza servirebbe ad riavvicinare tanta utenza che negli ultimi anni è stata persa. Da non dimenticare il fattore Multimodale ovvero l’utilizzo di due diversi tipi di trasporto (es. Treno + Pullman) che grazie al Sistema Tariffario Integrato otterrebbe a nostro parere un enorme consenso soprattutto tra coloro che per questione di lavoro o studio sono costretti a dover fare due diversi abbonamenti.
Pertanto, codesta Associazione chiede al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che alla luce di quanto sopra esposto e rispettando quelle che sono le direttive dell’ ANSF vengano valutate alcune iniziative e proposte che la stessa Associazione ha elaborato al fine di poter ottenere tali servizi senza che vi siano enormi sconvolgimenti e ulteriori spese.

Proposta:

Che le intere composizioni del treno IC 701/702 Roma Termini - Taranto (7 carrozze) e del treno ICN 758/765 Milano C.le - Lecce (9 carrozze)da Taranto, previo cambio del locomotore scendano fino a Reggio Calabria C.le, via Metaponto - Sibari - Crotone - Catanzaro Lido - Roccella Jonica - Melito di Porto Salvo su tracce orarie simili a quelle dei treni Intercity Reggio Calabria C.le - Taranto IC 564 - 565/ 566 - 567 e IC 558 - 559/562 - 563. Le eventuali carrozze in esubero vengono chiuse, lungo la linea Jonica, le quali raggiungeranno la città dello stretto fuori servizio in maggiore composizione.

Tale proposta, a nostro parere, soddisferebbe sia l’utenza che la stessa Trenitalia. Per l’utenza il viaggio risulterebbe meno stressante poiché per metà verrà intrapreso in notturno e anche perché non deve effettuare cambi, mentre per Trenitalia non dovendo eseguire alcuna manovra di carrozze dirette, rispetterebbe gli attuali standard su cui si basano per valutare il rapporto costi benefici dei treni a lunga percorrenza. Anzi analizzando ancor più nel dettaglio tali proposte si può notare come si ridurrebbero ancora i costi.

Con osservanza

Mauro Immacolata (presidente APJ)
Antonio Lombardo (vice presidente APJ)
Francesco Crea (socio APJ)

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