La 5ªC dell’Oliveti di Locri vince una sfida all’ultimo libro

Dom, 07/04/2019 - 16:00

“Penso che la formazione culturale promossa dal liceo classico sia completa ed efficace e credo che debba essere esportata in tutto il mondo”.
Un'opinione molto chiara, parole pronunciate con la determinazione che è il suo carattere distintivo. Antonio Panetta, il diciottenne di Locri che sogna di diventare archeologo, ha già realizzato un sogno. Questo ragazzo dalle mille risorse ha scritto, mesi fa, alla segreteria del programma di Rai 3 “Per un pugno di libri”, lo storico programma sulla lettura e per la lettura condotto da Piero Dorfles e Geppi Cucciari, chiedendo di poter partecipare alla trasmissione con la sua classe, la VC del Liceo Classico “Ivo Oliveti” di Locri. Di lì a poco la sua docente di italiano, la professoressa Lucia Licciardello, è stata contattata dagli organizzatori del programma per chiedere se la scuola avrebbe sostenuto quel piccolo sogno. Naturalmente la risposta è stata un sì entusiastico, anche perché il Dirigente Scolastico, Giovanna Maria Autelitano, è una vera fautrice dell'educazione linguistica e letteraria dei suoi alunni.
Così è iniziata l'avventura della VC e della sua insegnante di italiano, un'avventura fatta di giornate faticose perché, per superare i quiz del programma, è necessaria sia una buona cultura generale sia un approfondimento minuzioso su un testo in particolare, che viene comunicato venti giorni prima della gara. È stata una gara piena di colpi di scena, ma giocata con grande correttezza, quella tra gli studenti di Locri e i loro sfidanti della VA del Liceo “Giacomo Leopardi” di Recanati, che hanno tenuto testa, con altrettanta competenza, ai nostri ragazzi.
La trasmissione della competizione fra i ragazzi è andata in onda sabato 30 marzo alle 18:00 e, per superare le diverse prove previste dalla competizione letteraria, gli alunni delle due classi si sono dovuti preparare su oltre trecento opere tra le più celebri, tra quelle italiane e straniere, che abbracciavano diversi secoli di storia culturale; oltre a ciò, si sono dovuti specializzare sul romanzo “Cuore di Tenebra” di Joseph Conrad, sul quale verteva la puntata e anche due tra le prove più difficili del gioco.
Da questo grande lavoro è nata una sfida molto bella e ben condotta da entrambe le squadre i cui portavoce, dopo la vittoria della squadra di Locri, hanno dato prova di ottimo spirito sportivo, stringendosi calorosamente la mano.
Ed è questa l’immagine più bella che riportiamo da questa gara di giovani promesse: la lealtà, la determinazione e il rispetto di cui hanno saputo dare prova.
I ragazzi sono stati ben preparati e l’hanno dimostrato, ma hanno anche dato prova di saper lavorare egregiamente insieme, nel pieno rispetto reciproco.
Certamente questa, in un’Italia divisa da particolarismi, odi e razzismo, è la lezione più bella che i nostri giovani ci hanno saputo dare.
E così, oltre che con Antonio, che ha avuto la geniale intuizione di iscrivere la sua classe al programma, vogliamo complimentarci con tutti gli splendidi ragazzi che hanno dimostrato di essere più grandi di noi:
Giuseppe Riccio, che ha preso parte a “per chi suona la campanella”; Anna Ursino, Daphne Riggio, Natalina Lavorata, Sofia Bova (e naturalmente Antonio) per la difficile manche “fuori gli autori”; Alessia Cavallo, Enrica Caminiti, Alessia Coffa, Vincenzo Barbaro, Francesco Carnovale, Marika Di Marte, Ilenia Femia, Francesco Giannitti, Fabiana Leporini, Emma Marrapodi, Maria Luisa Mazzaferro, Giusy Minnici, Giuseppe Giovinazzo, Ilenia Romeo, Ilaria Sgambetterra, Pietro Spadaro, Samantha Valenti, il folto gruppo che ha lavorato su “trame e personaggi”.

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