La Locride meglio di Tropea, come il Salento, un po’ Ibiza

Dom, 23/06/2019 - 11:00

La Locride anni ’70 era una giostra. Scendevi in strada ed era una festa. I locali pieni, la spiaggia un sogno, i turisti in carne e ossa. Poi anni bui, sempre peggio. Nonostante fosse tutto ancora lì mancava la scintilla. 
Qualche anno fa una fiammella si è riaccesa. In piena crisi qualcuno ha scommesso, e nella Locride è tornata l'Estate. Il presente ha vinto sul passato. E di questo ce ne dà pronta conferma il saporito menù 2019.
Quattro agosto, Albertino.
Dieci agosto, Jovanotti. 
Diciotto agosto, Klingande.
Soprattutto Locri e Roccella hanno i maggiori meriti. Fatica, sudore, competenza e passione, i due centri hanno elevato la nostra bella stagione nell’elite dell’estate italiana. È abissale ormai la differenza con i paesi prossimi. Intorno al divertimentificio di Locri e Roccella lavorano circa mille persone, quattrocento in più dell’ospedale di Locri. Basta osservare la schiera dei nottambuli che si muovono tra un evento e un altro. Movida, la festa mobile, appunto, un rimorchio continuo, baci languidi, speranza e sorrisi, per trenta giorni di fila.
“Vedere e farsi vedere”, questo è il principio, lo stesso della Shangai degli anni 20, risucchiato dalla seconda guerra mondiale.
E non solo nottambuli.
Il Sunset Festival a Le Club di Locri s’accende di pomeriggio: un’intuizione geniale, che seda le preoccupazione di miglia di genitori.
E non solo teenager.
Trentenni, quarantenni e cinquantenni, che la sera sciamano da tutte le parti, sciamano e spendono e al mattino si presentano in ufficio.
Albertino, un volto noto e una voce che per 35 anni ha accompagnato milioni d’italiani nella scoperta di hit e classifiche su Deejay e Mtv, sarà a Le Club di Locri, domenica 4 agosto all’interno del Sunset Festival che presenta nel cartellone (sei domeniche dal 21 luglio al 25 agosto) un super evento domenica 18 agosto, forse il più importante dell’intera estate, con Klingade, un nome di calibro internazionale: un francese, musica elettronica. Il suo tour passa da Boston a Montreux, da Saint Tropez a Friburgo e in mezzo alle 24 tappe mondiali appare anche Locri, il Sunset Festival, Le Club.
Ragazzi, stiamo parlando del top e siamo orgogliosi che almeno in questo non siamo secondi a nessuno.
E ancora Jova a Roccella, mica uno così. La notte di San Lorenzo, nel giorno del suo onomastico, Lorenzo Jovanotti accompagnerà la notte centrale dell'estate. Lui non ha bisogno di presentazioni. La sua scelta di fare tappa nella città del sindaco Zito è un chiaro scatto in avanti, lungo e ben calibrato.
La Perestroika Locridea, parte da un passaggio frivolo, ma anche dal saper fare, dall’essere come i migliori in un settore della crescita economica, come quello del turismo e del divertimento.
Non si tratta di tre serate da provincia. Anzi da estremo deserto. Sono tre nomi che fanno ballare il mondo e quest’estate la Locride non dovrà guardare sognante a qualche festival lontano. Non dovrà pensare di prendere un aereo per poter anche lei assistere a spettacoli e party d’avanguardia.
Siamo nella serie A del divertimento, e rappresentiamo la vetta più alta dell’intera Calabria.
Locri e Roccella, Sunset Festival e Jova, due eccellenze che traineranno un intero territorio.
Solo cinque anni fa in pochi sapevano cosa fosse il Sunset e nessuno si sarebbe aspettato che uno staff giovane riuscisse in una piccola grande impresa. Ebbene da un aperitivo in spiaggia è diventato un evento, da un evento un appuntamento, da un appuntamento si è trasformato in un Festival. Uno di quelli che sono attesi e che suscitano aspettative.
Migliaia di persone, meglio di Tropea, più di Copanello, come Gallipoli, con la speranza di diventare a medio termine Ibiza. La Locride ha scoperto il fascino del divertimento: baci, musica, cocktail e libertà. Buona estate a tutti.

Autore: 
Vinz Sbarra
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