La musica di Benito Prochilo e i ricordi di una stagione mitica

Dom, 26/05/2019 - 18:20

Erano alcuni anni che non vedevo Benito Prochilo. Per fortuna è venuto lui a trovarci in redazione, così ci siamo messi a chiacchierare. Benito è sempre stato vicino al nostro giornale, e infatti mi dice «Ci tengo a ringraziare la Riviera, che da 21 anni mi è vicina, mi aiuta insieme a tutti coloro che collaborano con questo giornale».
Conosco Benito da sempre e spesso ci veniva a trovare raccontandoci vari episodi di una Siderno che noi non abbiamo conosciuto. La famiglia di Benito gestiva una famosa macelleria sul corso della Repubblica, e lui conosceva bene tutta la gente di Siderno, con lui abbiamo ricordato l’avvocato Gentile, il sindaco Iannapollo e quasi tutta la gente di quel tempo. La sua canzone - poesia “Il passato l'ha dimenticato” rimarrà sempre nel cuore di tutti coloro che l’hanno conosciuta.
Allora gli ho fatto una domanda: Benito, cosa ricordi del tuo passato?
Lui con aria orgogliosa mi risponde: Ricordo la mia vita da cantante sia in Italia che all'estero; la gente mi vuole bene, perché oltre a cantare sono stato sempre vicino alle persone, specie con i nostri emigranti nelle lontane terre americane.
Insisto: Ti rimproveri qualcosa per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato?
Forse, Rosario, avrei meritato più successo nel mondo dello spettacolo, ma ho avuto e ho una famiglia meravigliosa, che ha largamente compensato questa mancanza.
Oggi cosa fai? - Gli domando - Mi sembra che stai meglio.
Come sai, specie negli ultimi tempi, non sono stato molto bene, ma credo sempre in quei valori che insegnano che la vita va vissuta.
Pensi di esibirti ancora? È la mia ultima domanda.
Se rimango in forma come sono ora vorrei riprendere a fare qualche spettacolino. Sto programmando, tra giugno e luglio, una prima serata ai Portici, con un specie di “Corrida”. Il mio sogno è quello di cantare alla festa di Portosalvo, ma anche quello di tornare in Canada, perché molti amici mi chiamano e mi dicono che mi stanno aspettando da un anno e mezzo.
Infine mi saluta con questa frase: «Auguro pace, bene, salute e un po’ di pane con olio».

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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