La politica va in vacanza… ma da cosa?

Dom, 13/08/2017 - 16:30

Nei giorni scorsi c’è stato un infuocato scontro tra il sindaco di Reggio Falcomatà (PD) e l’esponente della segreteria nazionale del PD (sebbene senza tessera) Angela  Marcianò.
Ora c’è la consegna del silenzio.
Probabilmente si tratta prima che lo scontro produca “morti” e “feriti” sul campo di battaglia.
E tuttavia, io, orgoglioso cittadino della provincia profonda, ho l’impressione che sia in atto uno scontro tra poteri contrapposti e che nulla c’entri con la Calabria che va a fuoco, con i pazienti che boccheggiano negli ospedali, con i giovani disoccupati, con lo sviluppo della nostra terra.
Si lotta per nuovi equilibri di potere nella Città Metropolitana.
Ormai la “politica” è solo questo!
Non saprei spiegarmi altrimenti perché la Marcianò sia stata nominata nella “giunta Falcomatà”, sebbene non eletta e “con simpatie di centro destra”.
A meno che qualcuno non abbia pensato che l’ex assessora sarebbe stata garanzia di “legalità”, e in quanto tale, possibile “Nume tutelare” su un fronte sempre più caldo e incontrollato nella nostra provincia che è quello giudiziario. Trincea di vitale importanza man mano che si va demolendo lo Stato di diritto.
Quando si riconosce a qualcuno il monopolio della “legalità”, quando si consente a qualcuno di fare a pezzi le garanzie costituzionali, è sciocco pensare di saldare i conti con un assessorato.
I “puri” tendono a epurare i “meno puri” e, come diceva Pietro Nenni, troverai sempre “uno più puro che ti epura”.
E infatti “Renzi” ha pensato che in terra considerata “a larga vocazione criminale”, sarebbe stato opportuno nominare nella segretaria nazionale del PD qualcuno “non contaminato” dal contatto con la gente di Calabria.
Quasi per dire: più lontano stai da questi brutti ceffi, molto meglio è! Costoro non hanno diritto di rappresentanza, non debbono “essere parlati”, ma solo “governati” … con tanto bastone e poca carota.
Ma quanto è successo a Reggio rappresenta solo la punta dell’iceberg.
Non meno inquietanti, anche se più felpate, le vicende che riguardano l’assessore regionale Federica Roccisano.
Giovane brillante è assurta agli onori degli “altari” mentre era sospesa dal PD, ma viene successivamente scomunicata per ragioni sconosciute a ogni comune mortale.
Lo sciame cortigiano che Le era stato messo al seguito, riceve l’ordine di arretrare, di isolarla e, se possibile, demolirla .
Federica da Jolly diventa “paria” e in quanto tale esiliata da ogni iniziativa di partito. Le viene addirittura, anche se non ufficialmente, negato il diritto di parlare nel suo circolo e nel suo paese.
Cosa sarà successo ?
Sicuramente nulla che abbia a che fare con la politica, niente che abbia a che fare con i problemi della gente. Si dovrebbe dedurre che è in altri campi che bisognerebbe indagare.
Intanto il consiglio regionale va in ferie. (E meno male!)
Ogni consigliere regionale godrà di una indennità di circa diecimila euro e di ben oltre 2 mesi di ferie. Caso unico in Italia.
Coscienza tranquilla perché il “lavoro” è stato fatto!
Per chi non ci credesse, una semplice riflessione.
Una tra tante possibili: nel 2017 in Calabria, migliaia di ettari sono andati a fuoco, alcuni centri (come  Casignana) sono stati lambiti dalle fiamme. Se solo “Calabria verde” non avesse perso la somma di circa 35 milioni di euro di fondi comunitari si sarebbero potuti acquistare circa 250 (duecento!) “pick up” antincendio a lunga gittata d’acqua adatti a fronteggiare le fiamme  con  efficacia maggiore di quanto non avvenga adesso.
Questo è solo un piccolo esempio di una “politica” (si fa per dire) che ha scacciato i problemi della gente dai propri orizzonti, per dare spazio a scontri di potere negli esclusivi interessi di gruppi organizzati che si contendono la “giobba”.
Mi costa molto dirlo, ma “Destra” e “Sinistra”, nulla cambia. Perché nulla è cambiato!

Autore: 
Ilario Ammendolia
Rubrica: 

Notizie correlate