Lo sport calabrese dà il benvenuto al presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano: Giovanni Malagò

Ven, 07/06/2013 - 19:19
Prima visita ufficiale dei vertici del CONI nell'ambito dell'evento: "Calabria, lo sport che vorrei", ospitato nella sala "Giuditta Levato" del Consiglio Regionale. Il messaggio del presidente Praticò: «Siamo l’espressione di un Meridione che vuole essere protagonista. E la Scuola regionale dello Sport sarà un polo di assoluta eccellenza»

Indicare la via per costruire il domani dello Sport calabrese. Un presupposto essenziale ma assai significativo ha costituito l'asse portante dell'evento con cui il Coni Calabria ha dato il proprio benvenuto al presidente del massimo organismo sportivo nazionale: Giovanni Malagò.

"Calabria, lo sport che vorrei", questo il titolo  assegnato ad una manifestazione in cui si è discusso insieme ai vertici nazionali del Coni, di prospettive e strategie per il rilancio dello sport locale. Un appuntamento tanto atteso dal presidente del Comitato olimpico regionale, Mimmo Praticò, che per l’occasione ha radunato attorno a sé, al gran completo, tutte le rappresentanze sportive calabresi. Nutrito e autorevole il parterre dei relatori composto da: Alessandro Nicolò, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Demetrio Arena, assessore regionale alle Attività produttive, Roberto Fabbricini, segretario generale Coni, Franco Chimenti, presidente Coni servizi S.p.A., Alberto Miglietta, amministratore delegato Coni servizi S.p.A., Gian Francesco Lupattelli, presidente Aces Europe e Gianfranco Briani, presidente dei Giochi del Mare. Agli interventi di carattere istituzionale si sono aggiunti inoltre gli interessanti contributi offerti dai “testimonial d’eccezione” della giornata, i campioni dello sport italiano: Oscar De Pelegrin e Andrea Lucchetta.

La manifestazione di benvenuto al presidente Malagò, ospitata nella sala “Giuditta Levato” di Palazzo “Campanella”, ha fatto da cornice anche ad un momento di grande prestigio per la città di Reggio Calabria: la consegna ufficiale da parte del presidente ACES Europe, Gian Francesco Lupattelli, nelle mani del commissario prefettizio Carmelo La Paglia, della bandiera che certifica il titolo di “Città europea dello sport 2013”.

Tra lo sport di oggi e quello di domani esiste un percorso rappresentato dal grande investimento, «quello che il nostro Comitato – ha esordito il presidente Praticò - grazie al lungimirante supporto delle istituzioni locali, ha deciso di realizzare in questa regione: la Casa dello sport calabrese. Un progetto cresciuto nel tempo e che oggi contempla la possibilità di costruire una sede confortevole in cui ospitare tutte le realtà sportive calabresi. Siamo l’espressione di un Meridione e di una Calabria che non vuole essere assistita ma solo supportata. In tal senso chiedo presidente Scopelliti, sempre sensibile a queste tematiche,  che la legge regionale sullo sport non resti un “manifesto” di buone intenzioni ma riceva un’adeguata copertura finanziaria».

Si continua a pagare un pesante scotto in termini di impiantistica sportiva, «ed è necessario e urgente – ha evidenziato Praticò - un accurato censimento per avviare una fase di recupero delle strutture esistenti per una programmazione futura che contempli un’azione decisiva anche per lo sport paralimpico. Questo è lo sport che noi vorremmo e che, caro presidente Malagò, assieme a lei abbiamo intenzione di consegnare ai cittadini calabresi».

Le direttrici impresse al nuovo corso del Coni sono state chiaramente illustrate dal presidente Malagò, impegnato in queste settimane in un vero e proprio tour de force in tutta Italia. «L’Aquila – ha detto - è forse l’unico contesto che ha emergenze maggiori della Calabria in materia di impianti sportivi. Per fare sport esistono due luoghi essenziali: una struttura che può essere il grande stadio piuttosto che la palestra di un seminterrato; e i grandi eventi proprio come i Giochi del Mare che stiamo vivendo in questi giorni. Venendo a Reggio ciò che amareggia fortemente è sapere che il PalaPentimele sia ancora chiuso. Su questa vicenda intendo approfondire personalmente ogni singolo aspetto, dal momento che parliamo di una struttura di grandissima importanza in cui sono stati ospitati eventi di prestigio mondiale come la “World League” di pallavolo tanto per citare uno dei più recenti. A Reggio più che altrove, un nuovo modo di concepire l’impiantistica sportiva può costituire un fortissimo fattore di crescita per tutto il territorio, dando nuova linfa in modo quasi automatico al mondo del lavoro».

Sul versante grandi eventi, Malagò ha poi citato l’esempio virtuoso del circolo “Polimeni” di Reggio Calabria «che probabilmente, ha il numero di iscritti più alto d’Italia e ha ospitato appuntamenti di grandissimo rilievo come la Coppa Davis e la Fed Cup. Ciò a testimonianza che c’è gente in grado di cogliere l’importanza di certe manifestazioni e le ricadute positive che esse hanno sul territorio. Entro fine anno – ha annunciato in chiusura Malagò, rivolgendosi al presidente Praticò – ci rivedremo con in mano una mappatura dettagliata di tutti gli impianti della Calabria. E se sarà necessario faremo scelte dolorose e razionali. Per quanto riguarda gli strumenti legislativi, ritengo che siano perfettamente inutili se non provvisti delle adeguate coperture finanziarie, le uniche in grado di metterci in condizione di dare risposte certe a problemi certi».

Tante le rappresentanze istituzionali che hanno voluto offrire il loro contributo all’evento: “Calabria, lo sport che vorrei”. «L’incontro di oggi  - ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Alessandro Nicolò - offre spunti di riflessione che non sono solo circoscritti allo sport, riguardano ogni ambito della società e saranno utili a far innescare nella nostra regione un’inversione di tendenza». Cambio di scena per la consegna ufficiale della bandiera di “Città europea della sport 2013”. «Se oggi – ha dichiarato Lupattelli -  Reggio riceve questo importante riconoscimento è grazie all’impegno di tutti i dirigenti sportivi che operano in questo territorio e soprattutto alla caparbietà e  all’amore viscerale che il presidente Praticò ha messo nel caldeggiare la candidatura nella vostra città a Bruxelles». «La città di Reggio – ha affermato La Paglia – riceve questa bandiera per il suo impegno etico con la consapevolezza che lo sport forma uomini veri. Come i nostri ospiti Lucchetta e De Pellegrin che oltre ad essere campioni nello sport sono campioni nella vita».

Spazio poi agli interventi delle autorità presenti. «L’incontro odierno – ha dichiarato l’assessore alle Attività produttive della Regione Calabria, Demetrio Arena – cade in un periodo particolare per la città che sta vivendo un momento particolarmente difficile. Ma è proprio in momenti complicati come questi che dobbiamo ricordare come il lavoro sinergico, istituzioni e mondo dello sport, porta grandi risultati che oggi si concretizzano  in un riconoscimento europeo». Il segretario generale del Coni, Roberto Fabbricini ha posto l’accento sull’importanza della presenza dei vertici nazionali  a Reggio «per raccogliere le varie problematiche esistenti e portarle a Roma, come per altro  stiamo facendo in tutte le regioni». Sulla stessa scia, l’intervento del  presidente di Coni Servizi S.p.a., Franco Chimenti che dopo aver elogiato la Calabria per le sue peculiarità “caratteriali”, ha chiosato dicendo che «Reggio è una terra dotata di una bellezza straordinaria ed è in grado di ambire ai traguardi più importanti».

La sinergia invece è stato l’elemento che ha voluto mettere in risalto Alberto Miglietta Amministratore delegato Coni Servizi S.p.a. «Con l’organizzazione dei Giochi del mare e con questo importante convegno voi oggi state dimostrando nei fatti che quando si lavora in sinergia i risultati si ottengono, noi lavoreremo in quest’ottica per risolvere tutte le criticità presenti su tutto il territorio nazionale».

Ulteriore momento, significativo ed emozionante, è stato la proiezione del filmato “Il sogno di Brent” realizzato da Rai Fiction e dalla Lucky Dreams ad opera del regista Alessandro Belli. A presentarlo e portarlo in giro per l’Italia è la storica bandiera del volley italiano Andrea Lucchetta. «Il messaggio che si vuole rimarcare è quello che purtroppo nella vita si incontrano curve inaspettate ma ciò non ci deve far perdere la speranza o rinunciare ai nostri sogni, si deve semplicemente “cambiare motore” e ripartire». Come è riuscito a fare egregiamente il campione paralimpico Oscar De Pellegrin il quale ha affermato: «Non arrendetevi mai, non mollate mai, trovate in voi nuove abilità e sarete risorse per la società.  Se si investe sui giovani e sullo sport possiamo costruire un mondo migliore».

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