Locri: La strada per il rientro del debito passa da Rimini

Lun, 13/05/2019 - 12:00

La luce in fondo al tunnel del bilancio comunale scorta dalla giunta di Locri sarebbe solo un fuoco fatuo. È questo, in buona sostanza, ciò che all’inizio della settimana la compagine di minoranza guidata da Vincenzo Carabetta ha sostenuto in una nota stampa che denuncia gravi illegittimità nel processo di approvazione del conto consuntivo 2017 avvenuto durante il Consiglio Comunale dello scorso 30 aprile. I componenti di “Scelgo Locri”, che già a febbraio si erano dichiarati perplessi in merito alla scelta della giunta di approvare il bilancio di previsione 2018 prima del consuntivo 2017 come veniva richiesto dal Ministero degli Interni, hanno dichiarato di essere rimasti ulteriormente sconcertati quando hanno appreso durante l’ultima assise la volontà del Consiglio di voler continuare a procedere secondo questa singolare logica approvando anche il bilancio di previsione 2019 prima del consuntivo 2018. A rendere ancora più grottesca la situazione, poi, ci si sarebbe messa anche la relazione della Giunta in merito proprio al tanto dibattuto consuntivo 2017, secondo la minoranza illegittimo. Il documento, infatti, riporterebbe il rapporto con Enti, organismi strumentali e società partecipate del comune di Rimini, evenienza, questa, che lascerebbe supporre che la relazione sia stato ricopiata pedissequamente da quella della cittadina romagnola, un’evidente irregolarità tecnica che pure non sarebbe stata notata né dalla giunta, né dai funzionari che lo hanno dichiarato regolare, né dal revisore dei conti.

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