Lungomare Zito, rassicurazioni metropolitane, comunali e frontwoman d’oltreoceano

Dom, 30/12/2018 - 16:20

Così come maggio si era chiuso con una riflessione che riguardava Sisinio Zito, anche giugno si apre all’insegna del politico roccellese e con la notizia che sono state avviate le pratiche necessarie a intitolare il lungomare di Roccella Jonica proprio al compianto ex sindaco.
La settimana successiva è il momento di cercare di comprendere meglio quale sia lo stato dell’arte della claudicante Città Metropolitana di Reggio Calabria. Per saperne qualcosa di più abbiamo interpellato lo stesso sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, che ci assicura che “per gli investimenti il criterio adottato è sempre stato primariamente quello proporzionale, rispetto alla popolazione. Il comune di Reggio ha un terzo della popolazione e ha avuto un terzo delle risorse - ci assicurò all’epoca Falcomatà, - anzi molto meno. Tanto è stato fatto anche per la Locride”, che sarebbe rimasta indietro, a questo punto, a causa della cattiva gestione dei fondi da parte degli amministratori locali.
E, a proposito di enti locali, la lunga notte elettorale del 10 giugno premia il lavoro dell’Amministrazione uscente sia a Gioiosa Ionica sia a Locri. Il consenso ottenuto dalle compagini guidate rispettivamente da Salvatore Fuda e Giovanni Calabrese, che hanno scelto di ripresentarsi sotto lo stesso simbolo elettorale nel segno di una piena e fiera continuità, ha dimostrato che la cittadinanza, in un caso come nell’altro, ha considerato i risultati ottenuti dalle due amministrazioni di gran lunga più numerosi di qualunque mancanza e, forse, troppo esasperate le critiche di immobilismo e superficialità lanciate durante la campagna elettorale dai rispettivi avversari.
Ottenendo il 63,39% delle preferenze, la lista “Cambiamo Gioiosa”, guidata dal rieletto sindaco Salvatore Fuda, si sarebbe dimostrata più forte della campagna elettorale “d’attacco” di Tito Greco. L’impegno profuso nella valorizzazione delle opere pubbliche, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nelle politiche di accoglienza sono state promosse a pieni voti dagli elettori gioiosani, disposti a dimenticare per qualche ora le difficoltà delle periferie denunciate da Tito Greco e dai suoi con la promessa che l’entrata a regime della differenziata possa finalmente risolvere problemi fino a quel momento atavici.
Nonostante il testa a testa raccontato con insistenza da una televisione locale nei giorni precedenti alle elezioni, poi, ancora più netta sarebbe stata invece l’affermazione di Giovanni Calabrese a Locri, in grado di rastrellare ben il 68,5% delle preferenze. La pur ottima campagna d’ascolto avviata da “Scelgo Locri” nelle settimane antecedenti alle elezioni, meritevole di aver portato nel paese di Nosside un’idea di partecipazione democratica che solo da pochissimi anni (e in pochi dei nostri comuni) sta prendendo piede, la mancanza del coraggio di mettersi in gioco fin da subito sui punti concreti del programma elettorale da parte degli avversari, trasformatisi in un “affanno” sulle questioni irrisolte evidente soprattutto nel testa a testa tra i due aspiranti sindaci andato in scena su TeleMia, non ha permesso a Carabetta&Co. di fare di più.
Che cosa riservino i prossimi anni a Gioiosa e Locri solo il tempo potrà dirlo. Resta il fatto che, nonostante i primi risultati, le cose da fare sono ancora moltissime e altrettanti sono stati gli impegni presi nelle settimane elettorali, ragion per cui, ricordiamo alle due amministrazioni bis quanto debbano applicarsi nel 2019 per non disattendere la fiducia dei loro cittadini.
L’ultima settimana di giugno, dunque, la notizia più “succosa” è certamente quella del ritorno di Mary Calvi nella originaria Martone. Giornalista di punta della CBS di New York che non ha mai dimenticato le proprie origini calabresi, durante il proprio viaggio Mary Calvi era accompagnata dal marito Mike Spanò, primo cittadino di Yonkers, una delle città più popolose dello stato di New York e la visita della frontwoman a Martone è stata occasione per affrontare i temi dell’emigrazione, dello sviluppo sociale e della crescita di un territorio che vive ancora enormi difficoltà ma che ha grandi possibilità di crescita.

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