Al lido “La Playa” di Locri,domenica 26 luglio, si è tenuta la II edizione di “Sole,Mare,Cute”, iniziativa nata dalla collaborazione tra l’ARPACAL (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria), la cattedra di dermatologia dell’Universita’ "Magna Graecia" di Catanzaro, le associazioni ambientaliste e le societa’ scientifiche dermatologiche calabresi, e il patrocinio della Regione Calabria e della Fondazione per la ricerca e la cura dei tumori”Tommaso Campanella”. La manifestazione, prevista anche in altre località della locride ha visto impegnati, oltre ai responsabili dell’Arpacal, Alberto Belvedere e la sua collaboratrice, il primario di dermatologia dell’ASL di Locri Enzo Schirripa, in rappresentanza dell’Associazione dermatologi, il Comune di Locri con l’assessore all’ambiente e alla salute Tommaso Raschellà, il FAI con Annalia Paravati Capogreco, l’architetto Marò D’Agostino e la dott.ssa Marilene Bonavita in rappresentanza dell’associazione ambientalistica Accademia Kronos locride e la dietista Stefania Moio. Presente anche il primario del reparto di Chirurgia di Messina Antonio Macrì, originario di Locri. Grande l’affluenza domande che vertevano, in special modo, sui rischi derivanti dall’esposizione al sole. Anche se il modello culturale impone la ricerca di un aspetto sempre più curato, sano, sportivo ed il sole, il mare, le attività sportive sotto il sole sono fondamentali, è neccessario sempre attenersi a delle regole basilari e con le dovute precauzioni. Le nuove e più moderne tendenze della Medicina Estetica non propongono più l’apporto esogeno delle componenti dermiche carenti (collagene, ac ialuronico, ecc), ma preferiscono stimolare le cellule principali del derma, i fibroblasti, allo scopo di rifornire il derma stesso di componenti autologhi, ossia prodotti dalle proprie cellule. I nuovi protocolli terapeutici propongono una tecnica combinata di soft peeling ed infiltrazioni di acido Ialuronico fluido, collagene omeopatico e vitamine che rappresenta l’ideale in fatto di ringiovanimento e idratazione della pelle, essendo in grado di contrastare gli effetti di un’eccessiva esposizione solare e del naturale invecchiamento cutaneo: la“biorivitalizzazione interattiva”, che consiste in microiniezioni di piccole quantità di farmaci omeopatici in precisi punti di agopuntura e nelle zone più danneggiate del viso, del collo, del decolleté e delle mani . Fondamentale a questo punto che il bagnate/paziente conosca i benefici,gli effetti positivi o meno dell’esposizione al sole per poterli affrontare al meglio.