Estate: la Locride intona il suo bel canto. L’illusione diventa realtà nel momento in cui i privati aprono le loro suite all’aperto. Le distanze con i party del mondo normale si riducono. Inviti esclusivi per chi sa stare al mondo e ama le bollicine e qualche rum non in commercio. In ogni posto infelice c’è un posto felice e un tempo per goderselo. Da luglio a metà agosto gli amanti della bella vita nella Locride trovano più approdi. Alcuni a cinque stelle, bellissimi e irraggiungibili per la maggior parte, altri di minor lusso che riescono comunque a dare in una sola sera più soddisfazione di un anno intero. Il maschio in letargo ritorna latin lover e la donna prende l’iniziativa. Facebook e le sue relazioni vengono messe in secondo piano da un desiderio datato dove la realtà è online. A un passo. Basta un moijto in riva al mare per far partire balli e avances. E’ una Locride felice, che nel vivere la sua bella stagione si convince di essere altro, di stare a Beverly Hills e di avere una prospettiva in questo mondo. Ma l’illusione è la regina della bugia. “Nella pioggia che cade a Settembre c’è un’estate che non tornerà”. Qualcuno la ricorderà calda. tutti gli altri la odieranno per averli ingnnati, e per l’ennesima volta lasciati offline dal resto del mondo. Sconnessi .