Cara redazione, L’argomento è METROMARE DELLO STRETTO. Punto primo: come giustificare il supino adeguamento delle istituzioni locali alle imprese, in questo caso al consorzio "Metromare"? Secondo punto: c’è un collegamento tra la ancora osteggiata realizzazione del ponte e l’aumento dei prezzi dei biglietti? Mi spiego meglio: può esserci una volontà magistralmente velata dei "Si Ponte" ad aumentare i loro adepti, convincendoli che il ponte s’ha da fare visto l’esorbitante costo dei biglietti di Caronte&Tourist e Metromare? Terzo punto: come giustificare il prezzo salato (e salato ci sta tutto visto che parliamo di trasporti sullo Stretto!) della Metromare nonostante i 24 mila euro al giorno che il consorzio riceve dal Ministero dei Trasporti? Negli anni passati non riceveva fondi da Roma, eppure il servizio era più economico... Quarto e ultimo punto: è possibile ricorrere al Tar contro l’aumento delle tariffe dando vita a una sorta di class action dei consumatori? Vi ringrazio per la vostra attenzione. Spero di ricevere presto un vostro illuminante e prezioso parere.