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prima pagina > Voce ai lettori > Metromare, ecco le perplessità
Metromare, ecco le perplessità


Cara redazione, L’argomento è METROMARE DELLO STRETTO. Punto primo: come giustificare il supino adeguamento delle istituzioni locali alle imprese, in questo caso al consorzio "Metromare"? Secondo punto: c’è un collegamento tra la ancora osteggiata realizzazione del ponte e l’aumento dei prezzi dei biglietti? Mi spiego meglio: può esserci una volontà magistralmente velata dei "Si Ponte" ad aumentare i loro adepti, convincendoli che il ponte s’ha da fare visto l’esorbitante costo dei biglietti di Caronte&Tourist e Metromare? Terzo punto: come giustificare il prezzo salato (e salato ci sta tutto visto che parliamo di trasporti sullo Stretto!) della Metromare nonostante i 24 mila euro al giorno che il consorzio riceve dal Ministero dei Trasporti? Negli anni passati non riceveva fondi da Roma, eppure il servizio era più economico... Quarto e ultimo punto: è possibile ricorrere al Tar contro l’aumento delle tariffe dando vita a una sorta di class action dei consumatori? Vi ringrazio per la vostra attenzione. Spero di ricevere presto un vostro illuminante e prezioso parere.
Un caro saluto,
Maria Giovanna
Gentile lettrice, ci spiace di non poterle dare la risposta che ci chiede ma, come peraltro traspare dalla sua lettera, il disordine sul “Metromare dello Stretto” regna sovrano, a cominciare dal suo infelicissimo e depistante nome. Sono troppi i punti oscuri di questa iniziativa per cui riteniamo, e con noi anche diverse personalità reggine di entrambi gli schieramenti politici appositamente interpellate, che maggiori chiarimenti vadano forniti da chi di dovere all’opinione pubblica e soprattutto agli utenti interessati. Per cui ci riserviamo di tornare sull’argomento non appena possibile, senza tacere però che comportamenti come quelli seguiti da coloro che nella vicenda appaiono parte in causa sono da censurare, a partire dal palleggio di responsabilità tra i vari enti, ministeri compresi. C’è bisogno di chiarezza e trasparenza sempre, in special modo quando sono in ballo gli interessi di tanta gente che quotidianamente, con ogni tempo, deve affrontare anche il sacrificio di attraversare e riattraversare lo Stretto. Sulla class action ho molte perplessità, visto che contro di essa le potenti lobby del nostro Paese si sono già schierate. Comunque mai dire mai.
Ercole Macrì


(26.07.2010)
Redazione