Presentato a Reggio Calabria “Tornanti. Gli ultimi greci dell’Aspromonte”

Dom, 01/09/2019 - 18:00

La storia di un popolo in esodo, alla continua ricerca delle sue radici e della sua identità. “Tornanti. Gli ultimi greci dell’Aspromonte” altro non è che “uno spaccato dai sapori antichi ma dai contorni crudi e reali che ancora si annida nella parte meridionale dei monti calabri, a stretto contatto con l’Aspromonte”. Così almeno sostiene la giornalista Carmela Barbara che ha curato i testi del volume. E così ribadisce Salvatore Audino, medico prestato alla fotografia, attraverso le immagini ritratte dall’obiettivo della sua macchina fotografica.
Presentato domenica scorsa presso la libreria Nuova Ave di Reggio Calabria nell’ambito della rassegna culturale “L’Autore in Vetrina”, il volume rappresenta l’istantanea di una realtà in bilico tra un passato fiero e leggendario e un futuro incerto e nebuloso. Un racconto fatto di immagini e parole che narra della quotidianità degli ultimi greci dell’Aspromonte, i discendenti di un popolo superbo e valoroso che ancora parlano la lingua dei loro avi. Di dimenticare le loro origini e la loro storia non ne vogliono sentir parlare. E nemmeno di lasciare i luoghi dove sono nati per trasferirsi altrove, dove la vita ormai è certamente più semplice e comoda. Rimangono annidati nei piccoli paesini della Bovesia e comunicano tra di loro parlando il greco antico, come se i secoli non fossero mai trascorsi, come se passato, presente e futuro fossero tutt’uno in un tempo sospeso e parallelo. Scatti e parole che delineano un luogo esistente o forse latente nel cuore della Calabria ellenofona di oggi.
“Un viaggio nell’anima di un territorio e del suo popolo, un libro unico e originale che è già entrato a far parte della storia della nostra terra”. Così ha esordito il giornalista Rai Mimmo Nunnari, domenica scorsa presentando il libro Tornanti e i suoi autori. “Nei luoghi narrati in questo libro – ha sottolineato Nunnari – risiedono i sentimenti e le radici di moltissimi di noi”. Un esempio per tutti: il cognome Nunnari in greco antico significa testa dura. “Già lo stesso titolo Tornanti indica non solo le semplici curve ripetute per raggiungere la meta ma anche e soprattutto il senso di fatica e sacrificio necessari – ha continuato Nunnari – per arrivare o viceversa allontanarsi da questi luoghi. Un reportage molto interessante, un esperimento perfettamente riuscito che fondendo insieme scrittura e immagini è riuscito a rappresentare l’essenza di una terra e della sua gente. Una bella lettura da tenere nella propria libreria”, ha concluso Nunnari.
Tornanti, edito dalla casa editrice calabrese Rubbettino, è stato presentato ufficialmente per la prima volta nel maggio scorso in occasione della Fiera del Libro di Torino. È disponibile presso i circuiti Feltrinelli e in formato digitale e cartaceo, su Amazon e i principali store online.

Autore: 
Diana Ferretti
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