Processo Marine: 8 condanne su 125 arresti. La disfatta di Gratteri

Gio, 09/04/2015 - 11:55
Era stata l’operazione più grande della storia, ma dei 125 arresti del 12 novembre 2003, a Platì, restano solo condanne per pochissimi anni di carcere…

Platì, 12 novembre 2003. Alle 3 di notte centinaia di uomini in divisa cingono d’assedio il paese e traggono in arresto 125 cittadini (tra i quali due ex sindaci, dodici ex assessori comunali, due ex segretari comunali, due tecnici, il comandante della polizia municipale e un vigile urbano) su richiesta del sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Nicola Gratteri, con l’accusa di associazione a delinque di stampo mafioso. Fin dal principio, arrivare al giudizio di quelle 125 persone appare complicato e già si sa che ci vorrà del tempo prima di giungere al verdetto finale. A undici anni e mezzo di distanza il processo “Marine” arriva finalmente a una conclusione, ma sicuramente non era quella sperata da chi aveva dato l’ordine d’esecuzione del blitz più grande della storia. A seguito delle condanne in primo grado, il procuratore generale Giuseppe Adornato, lo scorso 25 febbraio, aveva chiesto la conferma delle stesse, miranti a infliggere complessivamente 84 anni di carcere a dieci imputati, assolvendone definitivamente altri nove. Ma quelle condanne non sono state confermate. Benché l’associazione a delinquere, in alcuni casi, sia stata riconosciuta, non sarebbe volta all’agevolazione delle ‘ndrine. Altre 59 persone, che avevano scelto il rito ordinario, non sono nemmeno state rinviate a giudizio. Morale della favola, su 44 imputati restanti, sono solo 8 le condanne effettive. Si pensava di aver smembrato le cosche che per anni avrebbero controllato il territorio di Platì, ma 8 condanne in rito abbreviato su 125 arresti preliminari sono davvero una disfatta che difficilmente ha sradicato questo male dal paese.

Fonte: cronache del Garantista Calabria

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