Sanità Day: cronaca di una settimana di protesta

Dom, 28/10/2018 - 11:00

La protesta per le condizioni in cui versa la sanità nella Locride è cominciata sabato scorso. Con una partecipata manifestazione, l’Associazione dei Sindaci della Locride, unitamente alla cittadinanza del comprensorio, ha voluto una volta di più ribadire la frustrazione per la scarsità dei servizi sanitari di base messi a disposizione di quasi 150mila cittadini. Con l’intenzione di porre fine al progressivo e inesorabile depauperamento dei Livelli Essenziali di Assistenza forniti dall’Ospedale di Locri, la mattina del 20 ottobre un nutrito gruppo di primi cittadini della Locride, raccogliendo un’apprezzata e sentita partecipazione da parte di una cittadinanza sempre più preoccupata, ha dato avvio, con una nuova edizione del Sanità Day, a una protesta che, ancora oggi, viene riproposta dinanzi all’ingresso dell’ospedale nell’attesa che gli organi competenti si premurino di dare risposte concrete a chi non può permettersi di recarsi altrove per farsi curare.
Al termine della manifestazione della scorsa settimana, infatti, i primi cittadini, riunitisi assieme al direttore sanitario Pasquale Mesiti, hanno stabilito una turnazione che sta permettendo a loro, ai rappresentanti dei consigli comunali o alle associazioni cittadine che lo vogliono, di mantenere vivo il presidio di protesta almeno fino alla giornata di domani. Martedì, infatti, si tornerà a fare il punto della situazione con un’assemblea dei sindaci allargata ai rappresentanti della sanità comprensoriale e ai cittadini che intendono partecipare, al fine di raccogliere adesioni, idee e proposte per proseguire l’iniziativa di protesta popolare inaugurata questa settimana.
In questi giorni, in concomitanza con il presidio di protesta, si è mantenuta inoltre attiva dinanzi all’ingresso dell’Ospedale di Locri una raccolta firme sottoscrivendo la quale ogni cittadino ha potuto sostenere l’iniziativa dei sindaci e chiedere informazioni e aggiornamenti in merito allo stato dei punti che compongono la piattaforma sulla quale si basa la protesta, un’iniziativa che, alle ore 12 di venerdì, aveva già raccolto 2003 adesioni.
Una prova ulteriore di quanto l’impegno dei sindaci apprezzato anche dal direttore sanitario Mesiti e dal Commissario ad acta alla Sanità Calabrese Massimo Scura, che hanno espresso il proprio sostegno a un programma che ritengono per la prima volta fattibile e non demagogico, possa finalmente mutare in meglio le sorti della sanità comprensoriale grazie anche al sostegno di una cittadinanza che merita di avere un ospedale in grado di soddisfare le sue esigenze.

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