Si è tenuto oggi a Gioiosa Jonica il processo all’Europa

Mer, 05/10/2016 - 19:06
Alla difesa l’Edic Calabria&Europa e Virgilio Dastoli del Movimento Europeo in Italia per l’accusa gli studenti del Liceo Mazzone e dell’Turistico Zanotti Bianco.

Si è tenuto a Gioiosa Jonica, presso lo storico Palazzo Amaduri, la prima calabrese tappa dell’iniziativa in atto dallo scorso maggio in alcune regioni italiane  promossa dal Movimento Europeo - Italia e denominata "Processo all'Europa" . La proposta presentata dal Direttore della Europe Direct “Calabria&Europa” Alessandra Tuzza  ha registrato la partecipazione degli esperti dell’Edic che hanno affiancato il Prof. Virgilio Dastoli, Presidente del Movimento Europeo per l’Italia, già Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, nella difesa dell’Europa contro i molteplici capi d’accusa promossi dagli studenti degli istituti “P. Mazzone” di Roccella e Gioiosa Jonica e dell’IIS “Zanotti Bianco” di Marina di Gioiosa Jonica.
Presenti per le istituzioni locali il Presidente del Consiglio Comunale di Gioiosa Jonica Maurizio Zavaglia e l’assessore Zenone, che hanno portato i saluti del territorio alla corte. L’ottimo lavoro degli studenti ha condotto i difensori e gli esperti attraverso un botta e risposta che si è sviluppato lungo otto capi di accusa ben articolati e presentati dai pubblici ministeri davanti alla giuria popolare. A conclusione della mattinata è stata emessa la sentenza con punti di condanna e diverse assoluzioni. L’udienza unica del Processo all’Europa, ha coinvolto gli studenti delle classi II e III A del Liceo Scientifico Mazzone di Gioiosa Ionica e le classi IV A, IV B, IV C, IV D, V A, V B, V C E V D dell’Istituto Tecnico per il Turismo U. Zanotti Bianco di Marina di Gioiosa Ionica, presieduta dal Giudice incaricato Oppedisano Giada della classe V A dell’Istituto Tecnico per il Turismo U. Zanotti Bianco di Marina di Gioiosa Ionica, e  si è espressa come segue:
Condanna l’Europa sui seguenti capi d’accusa:
-POLITICA DELL’EURO: per non aver regolamentato la politica monetaria nei singoli stati, lasciando la libertà a ciascun stato di singola o doppia circolazione monetaria;
-PROBLEMA DELLA BREXIT: perché l’uscita della Gran Bretagna non è stata scelta dall’elettorato giovanile, futuro dell’Europa, ma dalla classe di anziani che ha avuto paura di affrontare temi quali la solidarietà, la competitività e per la poca incisività degli Stati Europei che non hanno valutato la pericolosità di aver creato un precedente per gli altri stati che vorrebbero dividersi dall’UE;
-PROBLEMA DEL DIFFERENTE PESO CHE I SINGOLI STATI HANNO ALL’INTERNO DELL’UE: perché non tutti gli stati hanno la stessa incisività politica ed economica;
-TTIP: l’accordo tra U.S.A ed UE è sbilanciato a favore della superpotenza U.S.A e l’Europa non si pone come possibile alternativa sullo stesso piano;
-IMMIGRAZIONE: per aver lasciato stati come l’Italia e la Grecia con il carico maggiore per l’assenza di una vera politica unitaria sul problema, chiede l’esclusione dei fondi spesi per l’immigrazione dal Patto di Stabilità.
Assolve l’Europa dai seguenti capi d’accusa:
-LIBERA CIRCOLAZIONE DI MERCI E CAPITALI: per gli sforzi fatti;
-COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI D’EUROPA: perché uno stato federale funzionerebbe meglio dell’attuale assetto istituzionale europeo;
-POLITICA DELLA DIFESA: perché ha istituito l’organizzazione della difesa dei confini come Frontex;
-ISTRUZIONE: in quanto la politica europea risponde alle esigenze culturali ed educative dei cittadini europei grazie alla ricezione dei fondi per l’innovazione.

Soddisfatti, a chiusura del dibattimento il professore Dastoli e gli esperti della locale Europe Direct, Panetta, Rinaldis e Palermo, che hanno ringraziato per l’encomiabile  lavoro portato avanti le professoresse delle scuole coinvolte guidati dalle docenti Marilisa Morrone e  Ieraci del Liceo “P Mazzone” e dalla professoressa Antonietta Nicita dello “Zanotti Bianco”. “Il format di discussione – ha affermato il Direttore dell’Edic Tuzza-  ha premiato gli sforzi di approfondimento condotti dalle scuole e sarà sicuramente riproposto presso altre istituzioni educative del territorio regionale per la vivacità della discussione che è riuscito a scatenare”.
Alessandra Tuzza

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