Sporting – Lazio, è un 3-3 show

Lun, 19/12/2016 - 09:53
Sotto di tre reti le calabresi riequilibrano la gara grazie a una sontuosa Beita che prende per mano la squadra e la porta a un passo dai tre punti.

Un punto a testa, che forse accontenta tutti o forse nessuno, è quello che è venuto fuori da una partita folle ma allo stesso tempo terribilmente bella, sicuramente poco adatta ai deboli di cuore. Alla fine Sporting e Lazio si dividono un punto che risolve poco in ottica final eight, ma che ha regalato una gara di altissimo livello ai tanti appassionati giunti a Sant’Andrea. Parte fortissimo la Lazio che trova uno Sporting privato di una pedina fondamentale, Maria Soto, in tribuna per l’espulsione rimediata a Napoli, con Mister Sansotta anche lui squalificato, che quindi non ha potuto dirigere le ragazze. L’avvio della Lazio è impetuoso, le romane sono scese in Calabria con un unico obiettivo, conquistare I tre punti, mettere la freccia e superare le calabresi che le precedono in classifica di un solo punto. Nei primi minuti si registrano subito un’occasione per parte; prima è brava Martina Cacciola a sventare la conclusione di Carla Duco, qualche istante dopo è la Vecchione che chiude bene un’incursione di Roberta Giuliano che si presenta a tu per tu col portiere ospite dopo aver rubato palla ad un’avversaria. Al quarto la Lazio però passa grazie al gol di Patri, trovata libera a centro area; la reazione delle calabresi arriva subito, grande gesto atletico di Diodato che stoppa la palla e batte di prima intenzione verso la porta della Vecchione, la conclusione potente si stampa sul palo. Dopo la campana ci provano anche federica Marino e Roberta Giuliano ma l’estremo laziale fa sempre buona guardia. Tra il decimo e l’undecesimo, in un momento di vuoto per lo Sporting, la Lazio passa altre due volte con due gol fotocopia realizzati dall’azzurra Arianna Pomposelli. Sotto di tre reti lo Sporting si trova davanti a un compito che sembrerebbe proibitivo; serve una scossa per cambiare una gara in cui sembra andare tutto bene alle biancocelesti, ma lo Sporting non demorde, e guidato dal suo capitanto, Beita, prende in mano la gara e inizia a costruire gioco e azioni. E’ federica Marino a sfiorare il gol al minuto 15, stavolta però è il palo a salvare la Vecchione. La partita viene riaperta prima del termine della prima frazione da capitan Beita che batte la Vecchione con un tiro da fuori, brava Roberta Diodato a fare il velo che inganna la Vecchione. Si va negli spogliatoi con due reti da recuperare per non permettere alle laziali il sorpasso. Nella ripresa è una stratosferica Beita a prendere per mano le compagne, le sue giocate hanno dettato tempi e ritmi alla squadra e anche grazie all’enorme lavoro di Roberta Giuliano avanti, lo Sporting ora attacca con determinazione e continuità. Al primo minuto è proprio il pivot palermitano a impensierire il portiere biancoceleste, nonostante abbia praticamente sempre addosso almeno due avversarie. Lo Sporting però non demorde e continua ad attaccare con buona costanza, e al sesto accorcia le distanze ancora grazie a Beita che batte la Vecchione con un diagonale potente e preciso. Sul 2-3 la Lazio accenna una reazione, ma lo Sporting fa buona guardia dietro; Antonella Sabatino è brava a deviare una palla sul palo e ad evitare la quarta marcatura laziale. Lo Sporting però è determinato a portare a casa un risultato positivo e sfiora il pari due volte con Roberta Diodato e una volta con Federica Marino. Pari che arriva puntualmente al 14’ ancora una volta ad opera di Beita che, oltre a sostituire egregiamente Soto nel ruolo di centrale, riesce spesso a ricavarsi dei varchi utili sulla fascia; proprio dall’ennesima discesa della spagnola arriva il gol del pari grazie ad una conclusione potente che batte la Vecchione sul palo lontano. Sul 3-3 la Lazio si gioca il tutto per tutto col portiere di movimento. Le biancocelesti fanno un ottimo giropalla e allo stesso tempo difendono bene quando le calabresi cercano di sorprenderle a porta sguarnita. Nonostante il forcing finale delle romane non succede più niente anche grazie ad una superba Martina Cacciola che para di tutto, anche col corpo quando non bastano le mani. Finisce con un pari giusto per quello che si è visto in campo una gara bellissima, giocata in modo intensissimo da entrambe le formazioni. Saranno le ultime quattro giornate a decidere la qualificazione alle final eight di Pescara, consci che questo Sporting può ambire a tutto; cuore grinta e determinazione faranno la differenza e le amaranto in questo non hanno niente da invidiare a nessuno.
Ufficio Stampa Sporting Locri         

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