Una firma per la biblioteca di Siderno

Gio, 08/05/2014 - 18:25
Domenica 11 Maggio i cittadini potranno firmare per protestare contro le attuali condizioni della struttura

Domenica 11 maggio, nella mattinata, è prevista una raccolta firme per portare il problema della collocazione della Biblioteca comunale all'attenzione, più volte sollecitata, delle autorità competenti. Nell'aprile 2013, infatti, a causa di tagli dovuti alla “spending review” si è deciso di spostare la biblioteca comunale “Armando La Torre” nell'androne del piano terra del plesso “Lorenzini” di Siderno Superiore. I locali non sono idonei: a stento accessibili attraverso un viottolo sterrato, promiscui con il complesso scolastico. L'intero patrimonio librario è da quel momento a rischio. Sussistono dubbi sulla sicurezza dei ragazzi, dato che non esistno un adeguato impianto antincendio, un sistema di protezione passiva dei luoghi, né un sistema di antintrusione. Le domande dell'associazione ancora oggi attendono risposta. Si dà poi il fatto che il 25 maggio la “Lorenzini” sarà sede di seggi elettorali per le elezioni al Parlamento Europeo: ci si chiede legittimamente chi assicurerà la tutela e custodia del patrimonio librario in quei giorni, visto che non si è inteso realizzare neppure un tramezzo in cartongesso per separare gli ambienti della biblioteca dal resto dell'Istituto. Dalla data del trasferimento e fino a oggi la Biblioteca è priva di telefono, email, fax, di un accesso ad internet. In sostanza è stata confinata e resa inaccessibile. Eppure la regione Calabria assegna annualmente dei fondi per la gestione e il funzionamento delle biblioteche. Dove sono e come vengono utilizzati quelli assegnati al nostro comune? La Biblioteca comunale rappresenta un “pezzo” importante della storia della comunità sidernese, consta di circa trentaquattromila volumi e ha avuto quale direttore una delle figure più insigni del meridionalismo: Nicola Zitara. Perché la si vuole mortificare così? Una biblioteca deve essere ubicata in un ambito facilmente accessibile, assolvere funzioni di aggregazione, disporre di spazi per riunioni, conferenze, studio, ecc. Oggi, nell' attuale collocazione, tutto ciò non è garantito. Al centro di Siderno esistono molteplici strutture, alcune di proprietà del comune, che - se rese disponibili dagli enti che le detengono - potrebbero dare soluzione e risposta, in armonia con le esigenze di bilancio e quelle che provengono dalla società civile a favore della biblioteca. Sarebbe sufficiente un po' di buona volontà. L'associazione invita tutta la cittadinanza a soffermarsi a firmare e chiede con urgenza una risposta positiva dai commissari e dagli enti preposti.

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