“Per non dimenticare” un volume dedicato alla storia di Siderno

Dom, 21/07/2019 - 18:40

Occorre rendere onore al mite ferroviere, oggi pensionato, Francesco Canzonieri che con saggezza e sognante determinazione ha passato molto del suo tempo libero a compilare un volume dedicato a Siderno e alla sua storia. Il libro ha un bel titolo “Per non dimenticare” e non ha la copertura tipografica di un editore. È un volume artigianale che Canzonieri ha confezionato da solo e in poche copie con l’aiuto di una tipografia, che ammette ,gli ha fatto prezzi di favore. Per gli amici più cari ha compilato un breve riassunto nel quale in una silloge appassionata e storicamente precisa unisce aspirazioni e testimonianze di personaggi di Siderno che hanno fatto grande la democrazia del nostro tormentato paese.
“Un tempo Siderno divenne grande a seguito di un’invasione di gente venuta da altre regioni che si insediò in modo stabile in questa marina con lo scopo di sfruttare al meglio le nostre risorse. I cittadini non hanno avuto paura di quella invasione, né gli amministratori locali all’epoca impaurirono gli abitanti considerandoli gente pericolosa e barbara. Portarono idee innovative, aprirono attività commerciali, comprarono appezzamenti di terre e avviarono un’agricoltura avanzata. Hanno creato lavoro e occupazione per i nostri cittadini, hanno portato denaro e lo hanno investito in attività produttive”.
Questo l’incipit suggestivo della sinossi che ha il respiro della buona politica. Poi Canzonieri si inoltra nel difficile cammino del presente e con l’abilità di concreto narratore evoca un sogno da lui accarezzato. Nella tempesta di un mare agitato imbarcazioni di naufraghi, nell’impotenza degli abitanti di Siderno, furono salvati dalla Madonna di Portosalvo. Canzonieri con la semplicità ingenua di credente elabora una bella interpretazione psicanalitica del suo sogno che anche Sigmund Freud avrebbe apprezzato. Il buio è lo stato di abbandono della città, il mare in tempesta le paure della popolazione, il pianto dei bambini simbolo della famiglia in pericolo, il miracolo perché i migranti sono una ricchezza “accoglieteli e amateli”. Pare di capire così come fece a Riace il sindaco Mimmo Lucano e come suggerisce il papa Francesco. Ma il presente non può essere interpretato se non si raccoglie l’eredità di chi per la libertà, la solidarietà ha impegnato la vita.
Ed ecco la galleria degli uomini illustri e gli avvenimenti che dopo la Resistenza diedero spazio a cambiamenti e lotte di grande significato. I fatti di Reggio Calabria, i parlamentari di Siderno: Albanese, Colautti, Condarcuri,Fragomeni, Fuda, Reale, Errigo. E poi i politici di maggiore fama: il ministro “dei contadini” Fausto Gullo di Catanzaro e il segretario della Federazione comunista di Cosenza Paolo Cinanni , amico di Cesare Pavese, uomo di spessore culturale ineguagliato. Infine una rassegna dettagliata di avvenimenti d’importanza epocale per Siderno e la Calabria. Che aggiungere? Se non un grazie accorato al ferroviere Francesco Canzonieri per questo dono che offre a tutti coloro che credono all’emancipazione dei lavoratori e all’impegno per rafforzare la democrazia. “Riviera” sarà capace di rendergli il migliore degli omaggi.

Autore: 
Matteo Lo Presti
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