“I commissari di Siderno non invertono il trend negativo impresso da Fuda”

Sab, 24/08/2019 - 16:20
Riceviamo e pubblichiamo

Nei giorni scorsi una importante testata giornalistica web regionale, il “CORRIERE DELLA CALABRIA”, ha pubblicato uno sconcertante articolo riguardante le verifiche, in materia contabile, svolte dalla Corte dei Conti (massimo organo di controllo garante dell’equilibrio economico finanziario del settore pubblico) nei confronti delle diverse amministrazioni regionali e locali (Provincie e Comuni calabresi). L’Istituto ha effettuato un check-up, per l’anno 2017, mirato a misurare la capacità di ciascuna amministrazione di prevenire, individuare, correggere le irregolarità gestionali e gli errori contabili più significativi. Il giudizio dato sulla nostra città, in un quadro di omissioni e problemi nell’applicazione della normativa, appare a dir poco sconfortante: “Sistema Inaffidabile”, sentenzia la Corte dei Conti. Su 820 enti esaminati, Siderno si colloca alla posizione numero 709. Per il nostro Comune che, nell’anno di riferimento (il 2017) era amministrato dalla giunta dell’ex Sindaco Pietro Fuda, la relazione conclusiva parla di “assoluta inconsistenza del controllo sulla gestione”. Siderno, si afferma, è inserita nell’elenco degli enti per i quali, citiamo testualmente “il controllo delle Sezioni regionali competenti deve essere particolarmente attento, in quanto il relativo sistema di controlli, non solo sembrerebbe presentare lacune importanti, ma sembra essere sottovalutato dai suoi stessi amministratori al punto da costituire un vulnus per il controllore esterno, che non può assegnare alcun grado di affidabilità all’efficacia del loro funzionamento”, come dire …in che mani sono finiti i poveri cittadini sidernesi!!!”. Ripetute omissioni  e inosservanza delle regole che denotano un’evidente  incapacità amministrativa e contabile e un’assoluta noncuranza del ruolo nevralgico che certi settori della pubblica amministrazione rivestono nella vita di una comunità. Ripetutamente, durante i  consigli comunali con i nostri rappresentanti Pietro Sgarlato e Vincenzo de Leo e in numerosi comunicati stampa, avevamo suonato questo campanello d’allarme evidenziando la sconsiderata gestione contabile di quella amministrazione e paventando più di una volta la mannaia della Corte dei Conti e lo spettro di un nuovo dissesto finanziario; l’ex Sindaco Fuda, il suo assessore al ramo e l’intera squadra di governo di allora avevano fatto orecchie da mercante, sottovalutando  le loro responsabilità  e soprattutto le pesanti ricadute che certi atti avrebbero potuto avere sul  futuro della città. Oggi, la realtà attribuisce a quella dissennata conduzione questa ulteriore, gravissima colpa insieme al peso di avere consegnato alla triade commissariale, dopo lo scioglimento per infiltrazioni della criminalità, un paese in condizioni inguardabili, preda del caos, della paralisi amministrativa e della sporcizia. Nell’ultimo anno, purtroppo, l’attuale governance poco ha saputo fare per invertire quel trend negativo; nessuna azione incisiva per migliorare le condizioni di un paese sempre più degradato e criticità come la viabilità, l’ambiente, la sicurezza, il decoro urbano, la lotta all’evasione dei tributi sempre  pressanti e all’ordine del giorno. La città è sommersa, al centro come nelle periferie, da cumuli di spazzatura disseminati ovunque e l’immagine che offriamo ai visitatori estivi è quella di un paese con tante potenzialità, voglia di fare, generosità  ma senza alcuna attrattiva turistica, senza alcuna idea di accoglienza, sporco e trascurato. In questi giorni i nostri concittadini stanno ricevendo  i ruoli TARI (tassa rifiuti) relativi all’anno 2019, un vero  schiaffo dato alla gente considerata la condizione in cui versa il paese; bene avrebbe fatto, l’attuale amministrazione, prima di preoccuparsi di richiedere il tributo, di verificare le condizioni del paese, di occuparsi delle pulizia delle strade e delle piazze (al centro e nelle contrade), di effettuare un controllo serrato sugli evasori dell’imposta , punire i trasgressori delle regole e incentivare i servizi di raccolta, pulizia e disinfestazione anche in concomitanza dell’aumentata utenza estiva. Vorremmo che questo grido accorato e sincero venisse raccolto da chi ci amministra, dai cittadini, dalle associazioni e dagli altri movimenti politici che da un anno sembrano essersi dimenticati delle disastrose condizioni di questa città. Siderno, non dimentichiamolo, è la nostra casa ed è la casa dei nostri figli; e noi, prima degli altri, abbiamo il dovere di accudirla e volergli bene.

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