Cars 2

Mar, 28/06/2011 - 10:17
Cars 2

  Non ha saltato neanche il 2011 la Pixar Animation Studios, che anche per questa stagione cinematografica ci regala un nuovo e coloratissimo film. Anche quest’anno protagonista un sequel, infatti Cars 2 (uscito in Italia solo l’altro ieri) arriva dopo "Cars – Motori ruggenti" del 2006 diretto da John Lasseter. Di sicuro si tratta di due film molto diversi non solo perché sono trascorsi cinque anni (un periodo notevole per il mondo dell’animazione) dall’esordio al cinema delle funamboliche auto parlanti. Nuova è infatti la location: dalla tranquilla, bambinesca e desertica Radiator Springs si è passati a un tour de force internazionale che abbraccia Tokio, Parigi, Londra e Italia con un’immaginaria località marittima di nome Porto Corsa, copia non troppo nascosta di Portofino.
Al soggetto – classico Pixar – dell’amicizia e a quello tematico delle corse d’auto, si aggiunge un nuovo argomento: lo spionaggio internazionale.In effetti, l’incipit della pellicola lascia un po’ spiazzati perché nella sequenza vediamo una specie di James Bond gommato di nome Finn McMissile, un nuovo personaggio che affronta una delicata missione in mare aperto sfoderando lanciamissili e gadget prodigiosi. Quando Saetta McQueen, reduce dalla quarta vittoria della PistonCup, è invitato dall’ex-magnate del petrolio Miles Axlerodal Gran Premio Mondiale, decide di arruolare in squadra il fidato Carl "Cricchetto" Attrezzi, che alla presentazione in Giappone viene scambiato per un’abilissima spia, vicenda che dà il là a un bizzarro intrigo internazionale. Ed è proprio Cricchetto con la sua simpatia il mattatore di "Cars 2": si innamora della new entry Holley Shiftwell e rafforza il rapporto d’affetto con Saetta, che a sua volta dovrà vedersela con l’antipatico napoletano Francesco Bernulli, un campione di Formula Racers controfigura, non troppo edificante per noi, del classico sborone italiano.
Troppo caotico e cosmopolita, l’ultimo Pixar non  si dimostra altrettanto abile nel toccare le corde emotive dello spettatore.  Certo, dal punto di vista tecnico non si discute: un’innovazione continua dove luoghi, ambienti e oggetti sono ricostruiti meticolosamente con un gusto vivace, le riprese di corse e inseguimenti diventano più spettacolari, l’atmosfera generale è dinamicissima.
Il film è godibile e contiene diversi momenti divertenti, consigliato per consumare in leggerezza una serata estiva e senza troppe pretese.

Autore: 
Giuseppe Ritorto
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