Festival del Teatro Classico: dopo Pambieri, tocca a Vito Cesaro e Denny Méndez

Dom, 28/07/2019 - 17:40

È ancora vivido il ricordo dell’Anteprima del Festival “Tra Miti e Storia”, che lunedì 15 luglio ha visto calcare la scena del Teatro Greco Romano di Portigliola a Giuseppe Pambieri, toccante interprete di “Un Edipo”. L’attore originario di Varese ha magistralmente messo in scena l’opera di Nicola Fano con la collaborazione dei giovani, ma non meno talentosi, Silvia Micunto e Giuseppe Spezia, che hanno intavolato un serrato dibattito rappresentativo di un tremendo conflitto generazionale. Rielaborando e attualizzando l’Edipo di Sofocle, la scrittura di Fano ha infatti stimolato nel pubblico la riflessione sull’eredità che ogni generazione di genitori lascia ai propri figli, invitando a rivedere il proprio comportamento anche in questi faticosi e contemporanei tempi globalizzati. La messa in scena dell’opera, giunta alla sua seconda replica proprio nel nostro meraviglioso comprensorio dopo la prima di Asti in giugno, è stata il modo migliore di inaugurare questa edizione del Festival, che, dopo aver vinto la scommessa con il maltempo che ha viziato la giornata della prima, si prepara adesso ad ospitare, mercoledì 31 luglio, alle ore 21:30, “Il povero Pluto”, un’opera prodotta da Assoteatro per la regia di Vito Cesaro, che sarà anche interprete assieme a Mario Zannino, Claudio Lardo, Rita Citro, Edoardo di Lorenzo, Antonio Magliaro e la splendida Miss Italia 1996 Denny Méndez, che vestirà i panni della dea Povertà.
Lo spettacolo, adattamento della più antica commedia di Aristofane giunta fino a noi, che gode delle scene di Laura Di Nicola e Bartolomeo Volzone, delle musiche di Roberto Marino e Goran Bregovic, delle coreografie di Marina Ansalone e dei costumi di Maria Marino, seguirà le (dis)avventure del dio della ricchezza Pluto, al quale l’ateniese Cremilo e il suo servo Carione cercheranno di ridare la vista affinché si possa effettuare una più equa distribuzione delle ricchezze tra gli uomini.
I goffi tentativi dei due e il rifiuto di ascoltare i consigli della dea Povertà, tuttavia, creeranno equivoci e situazioni paradossali che renderanno la commedia scoppiettante e divertente, rivelando al contempo, come ha dichiarato lo stesso regista/protagonista Cesaro, “l’estrema attualità dei temi che stanno alla base della scrittura di Aristofane”.
Ancora una volta il Festival “Tra Miti e Storia” offrirà al pubblico un’opera classica ma riletta in modo eccellente e originale, in grado di donare profondi spunti di riflessione sulle falle che la moderna società globalizzata pare aver ereditato dai nostri progenitori dell’Antica Grecia.
Un appuntamento imperdibile per entrare nel vivo di una stagione teatrale che ha ancora molte emozioni da regalare.

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