Finalmente proteggono l'antica Kaulon!

Gio, 07/09/2017 - 10:34

Una strada giusta, un investimento azzeccato quello che la Regione Calabria ha impiegato sinergicamente tra la ex giunta Scopelliti che, con l'assessore Gentile, aveva sbloccato i fondi destinati a proteggere le coste dall’ erosione che aveva colpito fortemente la Calabria, l’Assessore Mario Caligiuri che richiamò all’attenzione l’allora ministro Bray. La continuazione intelligente e produttiva della giunta Oliverio che ha completato l’iter amministrativo e il martedi scorso (29 agosto 2017), nella persona dello stesso governatore, ha assistito al proseguo dei lavori che dureranno per diversi mesi. Ha esplicitato chiaramente che la Regione ci crede e intende investire nel settore archeologico e turistico conseguente. Dopo le battaglie dei cittadini del Comitato civico "Monasterace nel cuore", che hanno avviato una battaglia l'1 dicembre 2013, con il passaggio del ciclone Nettuno, con denunce, video e foto mandate a tutte le autorità competenti regionali e nazionali, si è assistito a una sinergia che, da diverse parti, ha cercato di spronare e far capire l’importanza di quel valore aggiunto nell'area archeologica Paolo Orsi, quello dell’antica Kaulon. Si sono viste e sentite denunce anche dall’ex Commissario prefettizio che sedeva a Palazzo S.Andrea, richieste di interpellanze parlamentari con il deputato Parentela(M5S), del Senatore Francesco Molinari (IDV), denunce della deputata forzista Jole Santelli e di quello del PD Sebastiano Barbanti; infine anche una denuncia del Dipartimento Cultura e Identità Calabria di FdI, tutti spronati, invitati con disperate denunce di chi aveva Monasterace nel cuore e lottava battaglie anche sotto il passaggio del ciclone Nettuno e anche sotto le condizioni meteo proibitive delle forti mareggiate susseguitesi. Per trasparenza, crediamo e dichiariamo, che se gli enti preposti si sono mossi in difesa del territorio, non hanno fatto nessun miracolo, loro sono lì per difendere il territorio e servire i cittadini, in quanto pagati profumatamente per compiere tale funzione politico-amministrativa. I miracoli li hanno compiuti tutti coloro che hanno sostenuto le battaglie, si sono spesi gratuitamente per il bene comune e per le ricchezze storiche e archeologiche del proprio paese. Comunque è la dimostrazione che le sinergie tra cittadini e enti portano positività, non serve il distacco dalla gente, ma serve solo ascoltare e aiutare le persone che si impegnano in questi settori e operano solo ed esclusivamente per il bene del proprio paese. L’amministrazione comunale ha fatto anche la sua parte, come è giusto e doveroso, nessuno vuole sminuire il lavoro di nessuno, come crediamo la stessa non vorrà mai sminuire la grande forza che ha portato a smuovere coscienze e attivare responsabiltà e azioni civiche e politiche in favore delle testimonianze storiche cittadine. Oggi, non solo i monasteracesi sono felici che finalmente sia iniziata questa opera di protezione, ma sono soddisfatti e felici tanti calabresi e tantissimi appassionati che anche da fuori paese hanno seguito le vicende e sostenuto come hanno potuto questa causa importante in difesa della storia nobile della nostra Calabria. Saranno momenti indimenticabili che resteranno negli annali e tutti potremo dire "anche io ho difeso", una lezione civica che deve essere un obiettivo di tutti noi: curare e difendere il nostro territorio e la nostra gloriosa ricchezza artistica e archeologica ereditata dai nostri artistici avi. Dopo la soddisfazione di tutti nel vedere l’inizio dei lavori, da domani bisogna rimanere sempre vigili nel non dimenticare questa opera in itinere, tenere sempre alta l’attenzione in essa, augurandoci che l’arrivo dell'inverno e delle forti mareggiate sia anticipato dalla conclusione dei lavori, avendo quella tanto agognata protezione non solo dall'erosione costiera ma anche dalla burocrazia dirompente che scomodò la forza di Poseidone nel vincere la prima battaglia, contro le lungaggini dei tempi tecnici, a ribellarsi e soffiare forte, alzando il vento della vergogna, distruggendo il disegno originale del tempio dorico e rischiando di perdere la grande sala mosaicata dei draghi e dei delfini, in casa Matta a nord del tempio.

 

Autore: 
Giampiero Taverniti
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