Il MASCI a Casal di Principe per ricordare Don Giuseppe Diana

Dom, 24/03/2019 - 16:40

Il MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) della Locride è stato presente con propri esponenti delle comunità di Siderno, Locri e Gioiosa alle manifestazioni organizzate a Casal di Principe (Caserta) per ricordare il 25° anniversario della morte di don Giuseppe Diana, ucciso nella sua chiesa, e sull'altare sul quale si apprestava a celebrare il sacrificio della Messa, dalla camorra, furente - o piuttosto impaurita - per le denunce che il giovane sacerdote quotidianamente proclamava delle arroganze e dei danni che la malapianta produceva nel tessuto della società.
Per don Peppe, giovane ma maturo sacerdote e assistente ecclesiastico dell'associazione scoutistica, esisteva - e si conserva - a Siderno, tra gli scout, il tenero ricordo di una route vissuta insieme nel 1983, camminando con lui sui sentieri irpini del terremoto, dormendo insieme ed insieme spezzando il pane del mezzogiorno e quello dell'Eucarestia; per don Peppe, pertanto, gli adulti scout di oggi hanno affrontato il non breve pellegrinaggio nella sua terra.
Insieme con centinaia di scout di tutte le età, ivi convenuti da tutta la penisola, hanno incontrato la mamma di don Peppe e i suoi amici, visitato i luoghi della sua breve vita e del suo glorioso martirio, ascoltato testimoni, riflettuto. A Casal di Principe, 25 anni fa, la camorra ha ferito il corpo di don Peppe, ma non ha potuto cancellare la sua immagine, né inquinare il suo pensiero o indebolire le sue denunce, fatte col presidio e alla luce del Vangelo, che è, questo sì, portatore di valori salvifici e istigatore di giustizia e di equità.
Di don Peppe Diana è in progetto il processo di beatificazione: sarà anche una risposta di pace ai seminatori camorristici di lutti, di prepotenze e di iniquità morali e materiali.

Autore: 
Enzo D’Agostino
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