Lucano alla Sapienza, cori e striscioni antifascisti davanti all’università

Lun, 13/05/2019 - 18:00

Striscioni e canti contro il "fascismo che non è una opinione, ma un reato" davanti alla facoltà di Lettere dell'università La Sapienza di Roma per accogliere il sindaco sospeso di Riace, Mimmo Lucano.

Arrivato in piazzale Aldo Moro Lucano, accolto dagli studenti che cantavano "Bella Ciao" e dal coro "Siamo tutti Mimmo Lucano", ha dichiarato: "Salvini è uno di quelli che ha creato un clima di odio e di divisioni. Vogliamo riuscire a trasmettere altri messaggi per costruire una società più umana, di uguaglianza, libertà e democrazia, dove il popolo conta. Noi siamo l'onda rossa che contrasta l'onda nera che ci sta oscurando", ha aggiunto Lucano. "Un'emozione indescrivibile, mi sento uno di voi. Sono emozionato. Sono rimasto quello che ha seguito un sogno di umanità e democrazia. Il sogno continuerà fino alla fine”.
"Chi vuole contrastare questa manifestazione dice che sono un sindaco che vuole riempire i borghi calabresi con coloni africani - ha detto Lucano riferendosi al corteo di Forza Nuova - Una sorta di sostituzione etnica, ma non conoscono la realtà dei borghi calabresi, che sono spenti. Gli immigrati non hanno occupato alcuno spazio degli italiani, ma anzi gli immigrati hanno dato anche agli italiani la possibilità di cercare riscatto".
'Scortato' da centinaia di persone il sindaco sospeso di Riace è stato accompagnato nell'aula 1 della facoltà di lettere. "Volevano impedirgli di parlare, ora lo stiamo accompagnando dentro l'aula dove i fascisti di Forza nuova non volevano farlo arrivare", ha detto una ragazza al megafono. Difficilmente riuscirà a contenere tutti i partecipanti al seminario.
L'aula dove Lucano ha fatto il suo intervento era gremita, molti sono duvuti rimanere fuori. "Tutti possiamo sbagliare, ma dobbiamo assumerci le responsabilità e, a testa alta, affrontare i processi senza trovare escamotage - ha cominciato il sindaco sospeso di Riace - Di fronte alla legge siamo tutti uguali. Non dobbiamo trovare escamotage e poi fare i forti con i deboli".
Parlando del "modello Riace", Lucano ha spiegato: "Non c'è stata premeditazione sulla nostra accoglienza, ma è stata un'idea spontanea...esisteva solo la spontaneità giorno dopo giorno, e l'idea di ripopolare i luoghi, che portavamo avanti senza nessun contributo economico. Senza un euro. Le persone del luogo hanno cominciato a pensare che c'era una possibilità, una speranza, perché arrivava nuova gente e non importava da dove venisse e di quale religione fosse”.
"Ad ogni convegno di Lucano verremo in massa", dicono gli studenti, presenti con bandiere della Pace e stendardi tra cui spiccano le frasi: "Sta rottura de cojoni de fascisti" e "La libertà di opinione inizia dove non ci sono i fascisti". I giovani hanno attraversato la cittadella universitaria al coro: "Siamo tutti antifascisti”.
La polizia, per evitare disordini, ha bloccato i militanti di Forza Nuova guidati da Roberto Fiore, che espongono lo striscione: "Mimmo Lucano nemico dell'italia" in piazza Confienza, a diverse centinaia di metri dalla città universitaria. Ci sono circa 50 persone, tra cui una decina di donne, con fumogeni e bandiere nere con il simbolo FN e intonano cori contro Lucano colpevole, secondo loro, "di una immigrazione incontrollata che sta uccidendo l'Italia".
Un ragazzo è stato aggredito dai militanti di Forza Nuova all'esterno della biblioteca Nazionale di Roma. Si tratterebbe di un giovane che usciva dalla biblioteca e che in seguito ad uno scambio verbale con uno dei militanti è stato colpito con uno schiaffo in pieno volto. Sul posto è intervenuta la polizia che ha separato i due.
Il corteo di Forza Nuova è poi terminato terminato davanti alla biblioteca Nazionale. I circa 50 militanti, seguiti dalla polizia, hanno lasciato piazza Confienza e sono ripartiti per tornare a casa senza passare da piazzale Aldo Moro dove è in corso il presidio antifascista a sostegno del sindaco sospeso di Riace, Mimmo Lucano.

Fonte: repubblica.it

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