Mammola: Rimarrà aperta annualmente al culto la chiesa del villaggio Limina

Lun, 13/05/2019 - 13:00

Nella fine degli anni cinquanta venne edificato in località Limina, nel vasto entroterra mammolese, il cosiddetto “Villaggio Unrra Limina” ad opera dell’impresa edile dei fratelli Domenico e Filippo Simonetta, per conto della quale è stato realizzato il complesso immobiliare con sette palazzine per un totale di 28 alloggi (erano destinati agli alluvionati ma vennero rifiutati in quanto distanti dai terreni agricoli che coltivavano). Nella stessa area la ditta mammolese volle “costruire interamente a proprie spese” la Chiesa ubicata all’interno del Villaggio Limina e donata alla comunità di Mammola. Nell’agosto del 1960, su iniziativa del dott. Ettore Agostino, attuale priore dell’Arciconfraternità del SS Rosario, è stata organizzata la “festa della Madonna dell’Assunta”, e da allora ogni anno i festeggiamenti si svolgono il giorno di Ferragosto attirando migliaia di fedeli.
Da diversi anni, purtroppo, l’area antistante la Chiesa all’interno del suddetto Villaggio versa in un totale stato di abbandono e attualmente è in atto una  raccolta fondi di commercianti e singoli cittadini mammolesi (che stanno contribuendo numerosi) che ha lo scopo di riqualificare l’intera area. Grazie anche alla collaborazione del cantiere di Calabria Verde, diretto dal capo operaio Angelo Barillaro, si sta cercando di arginare lo scarso interesse, che finora è stato protagonista, al fine di ridare un’identità più decorosa a quest’oasi naturalistica che per anni è stata una meta indiscussa di vacanzieri che assiepavano l’area pic-nic, oggi ormai parzialmente distrutta.
A questo si aggiunge lo stato di abbandono in cui versano alcuni fabbricati, acquisiti nel patrimonio comunale nel lontano 2005, che sono stati accatastati e da qualche anno inseriti dal Comune nel piano di alienazione.
Ad oggi purtroppo il degrado imperversa incontrastato e, a tal proposito, l’Amministrazione Comunale provvederà a breve al ripristino dell’impianto di illuminazione ormai vetusto e alla ricollocazione dei cassonetti della nettezza urbana. Di recente, comunque, dopo diversi anni di degrado assoluto, a dare “un segnale di rinascita”, oltre a un impulso di vitalità per restituire la meritata dignità al Villaggio Limina e in particolare alla Chiesa che “viveva” solamente nella giornata di Ferragosto, ci ha pensato il nuovo giovane parroco di Mammola Don Antonio Mazzà, il quale si è prodigato con grande determinazione, con il sostegno di Sua Eccellenza
Vescovo di Locri-Gerace Mons. Francesco Oliva, a dare la possibilità di svolgere vita eremitica a un frate del luogo che da anni meditava questa vocazione. Grazie all’impegno profuso da Don Antonio Mazzà, (al quale va attributo il merito per aver sostenuto questa scelta), la Parrocchia San Nicola di Bari ha chiesto e ottenuto di recente un alloggio in comodato gratuito dove vive il frate che garantisce l’apertura assidua della Chiesa, in quanto presente costantemente in loco. Inoltre, a breve sono previsti dei lavori di rifinitura che daranno lustro alla Chiesa.
Dopo la “lodevole intraprendenza della Curia Vescovile” nell’arginare l’attuale stato di degrado, l’auspicio della collettività mammolese è che l’Amministrazione Comunale possa “in maniera concreta” dare seguito al piano di alienazione degli alloggi al fine di valorizzare quest’area montana che sicuramente allo stato attuale non rappresenta un’immagine positiva per Mammola.

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