Super 8

Lun, 26/09/2011 - 10:19
Super 8

L'estate del 1979 sarà diversa da tutte le altre per quella di un gruppo di ragazzini dell'Ohio. Insieme stanno lavorando alla produzione di un film di zombie da presentare ad un festival di cinema amatoriale e durante le riprese di una sequenza notturna si trovano ad essere accidentali testimoni di un drammatico incidente ferroviario, che resta impresso sulla pellicola della cinepresa. Il disastro ferroviario però non sembra un incidente e “qualcosa” fugge. L'arrivo dei militari e misteriose sparizioni  non fanno che aumentare il mistero . Come coi pezzi di un puzzle, i ragazzi riusciranno a ricostruire quello che è successo nel tentativo di salvare una ragazza sparita misteriosamente. Gli ingredienti di partenza sono quelli dei primi film della Amblim: bande di ragazzini in bicicletta, quartieri periferici, morale buonista conditi con incidenti spettacolari, intrighi militari, mostri spaventosi, oggetti  provenienti dall'universo di Abrams.Come accadeva quasi trent'anni or sono per l'astronave del piccolo alieno E.T., anche l'Enterprise di J.J. ha qualche problema con l'avviamento dei motori ed è costretta a rimanere a terra. C'è una differenza piccola ma significativa tra Super 8 e E.T., che forse potrebbe passare inosservata. Nel film di Spielberg le Bmx, con cui i ragazzini sfrecciavano per le strade del loro sobborgo, potevano volare. In Super 8, no. C'è amore, passione, professione nel film di J.J. Abrams, ma come spesso accade nei suoi lavori affianco al genio manca la magia, tutto è studiato, rigoroso. In Super 8 c'è però una dimostrazione di amore, smisurato nei confronti del cinema. Una dichiarazione che abbraccia anche il cinema amatoriale e pionieristico di un gruppetto di amici che sognano di arrivare a un Festival di cinema amatoriale .    

Autore: 
Matteo Raschellà
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