Villa Romana riaperta

Sab, 05/08/2006 - 00:00

Anche quest’anno verrà aperta al pubblico la Villa Romana di Contrada Palazzi di Casignana. Dal primo al 20 Agosto si potrà così visitare uno dei siti archeologici più importanti della Calabria. L’area archeologica di Contrada Palazzi di Casignana si estende per circa 10 ettari a monte e a mare della SS.106. Il suo nucleo centrale e monumentale, cui si riferiscono i ruderi oggi visibili , è rappresentato da una grande villa extraurbana che costituisce uno dei complessi più importanti di epoca romana dell’Italia Meridionale, e conserva il più vasto nucleo di mosaici finora noto in Calabria. La villa,sorta probabilmente nel corso del I secolo d.C., in una zona già frequentata in età greca , raggiunse il massimo splendore nel IV secolo d. C., per essere abbandonata nel V secolo , anche se l’area continuò ad essere frequentata fino al VII secolo d.C. Pur essendo alcuni ruderi da sempre visibili, la “ scoperta” della villa avvenne nel 1063 ,quando una trincea per la posa in opera dell’acquedotto della ex Cassa per il Mezzogiorno riportò casualmente alla luce, distruggendole in parte , strutture e pavimenti a mosaico. Dopo limitati interventi, negli anni immediatamente successivi, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria avviò l’esplorazione sistematica del nucleo termale della villa, con campagne annuali dal 1981 al 1989. A partire dal 1998 il Comune di Casignana, in collaborazione e con la supervisione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria,ha intrapreso e realizzato una serie di interventi di vario genere,diretti alla valorizzazione ed alla fruizione della Villa di Palazzi con la costituzione di un Parco Archeologico. Il fondamentale processo di acquisizione, da parte del Comune, di gran parte delle aree sottoposte a vincolo archeologico,ha consentito di estendere le indagini non solo a monte della 106, ma anche nella zona tra la strada e la ferrovia , dove erano da tempo visibili imponenti ruderi , mai scavati perché in terreni di proprietà privata. Inoltre, con il contributo della Comunità Montana “ Aspromonte Orientale “, sono stati acquisiti i fabbricati moderni insistenti sui resti della villa, alcuni dei quali destinati ad essere riqualificati ed utilizzati per sale espositive e di documentazione. E’ stato possibile effettuare , dal 1999 ad oggi, una serie di campagne di scavo archeologico in estensione che hanno portato alla luce parti del complesso monumentali ancora sepolte e hanno consentito la scoperta di numerosi ambienti pavimentali a mosaico. Contestualmente, la realizzazione di un sistema di copertura provvisoria a protezione degli ambienti, ha permesso l’avvio di una serie di interventi di pulizia e restauro delle pavimentazioni usive già messe in luce. Dal 2002 una collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria e l’Amministrazione Comunale con l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma , ha permesso di avviare , negli ambienti mosaicati del complesso residenziale amare, una serie di cantieri scuola che hanno già portato al completamento del restauro della cosiddetta “ Sala delle quattro stagioni”. Nonostante il grande rilievo storico-artistico , la Villa di Palazzi di Casignana, per ragioni di tutela, non è mai stata ,fino ad oggi, aperta ai visitatori, anche se è in fase di completamento la costituzione di un consorzio fra enti per la gestione del bene. Per tale motivo, nonostante i lavori per la realizzazione del Parco archeologico siano ancora in corso, si è deciso di tracciare, nel momento di maggior afflusso turistico dell’anno, un percorso di visita provvisorio all’interno del cantiere di scavo e di restauro. La visita è limitata alla zona a monte della SS. 106. Non è possibile al momento, la visita dell’area verso mare Il percorso di visita consente di ammirare oltre al nucleo termale con gli impianti di riscaldamento e le vasche per bagni caldi e freddi, rivestiti di marmi pregiati,alcuni dei pavimenti a mosaico già completamente restaurati. Il percorso consente poi l’affaccio sui prefurnia , i forni che consentivano il riscaldamento degli ambienti termali, e alcuni vani di servizio tra cui alcune latrine, una delle quali a pianta circolare. Gli scavi condotti nel 2005 hanno permesso l’esplorazione di una parte della villa non ancora indagata per la presenza di alcuni piccoli fabbricati fatiscenti, ora abbattuti,che insistevano sulle murature antiche. Sono state così messe in luce , nella zona orientale del complesso, al termine del braccio settentrionale del portico di accesso all’impianto termale, alcune stanze con tubuli per il riscaldamento, forse riconducibili alle prime fasi di vita della villa; nella zona a NE della moderna “ casa Romeo” è stata individuata la planimetria di una serie di grandi ambienti definiti da muri di spessore considerevole ed è stato ancora scavato un tratto del grande portico con pilastri sul quale tali ambienti si affacciano. Ricerche future potranno chiarire la funzione di queste stanze, forse destinati a magazzini e depositi legati alla sussistenza della villa. Le ricerche sono poi proseguite sul lato SE del complesso, sia nell’area centrale del grande cortile intorno al quale si dispongono gli ambienti della villa, dove la demolizione della struttura moderna ha consentito di mettere in luce lo spazio libero al centro del cortile, sia negli ambienti a S delle latrine, dove sono emersi complessi ed interessantissimi sistemi di canalizzazione delle acque di scarico delle vasche delle terme. E’ proseguito , inoltre, lo scavo di alcune delle ampie vasche di adduzione dell’acqua alle spalle del la fontana monumentale, comunicanti atra loro ed internamente rivestite di malta idraulica ancora in buono stato di conservazione. Per consentire una migliora lettura e comprensione dei resti visibili, all’ingresso dell’area sono state allestite due sale nell’edificio in legno da poco realizzato, nelle quali oltre a pannelli didattici è possibile la visione di una presentazione multimediale dell’area archeologica, anche di quella parte della villa non ancora accessibile. Sono stati recentemente aggiudicati da parte dell’Amministrazione Comunale i “ Lavori di Completamento del Parco Archeologico” comprendenti la copertura in legno lamellare dell’intera area scavata lato monte,la creazione dei percorsi di visita, la realizzazione di due sottopassi sulla SS 90 per consentire l’accesso alla parte della villa lato mare, ulteriori scavi archeologici ed il completamento dei lavori di restauro e di consolidamento delle murature. Nella parte a mare sono in corso lavori di copertura dell’area scavata da parte del Ministero per le Attività Culturali. Si prevede per la prossima stagione il completamento dei lavori e la fruizione dell’area per tutto l’arco dell’anno e non solo per il periodo estivo. La visita quest’anno si presenta quantomai interessante ,coincidendo tra l’altro con l’apertura al pubblico del Parco archeologico di Locri Epizephiri e del Complesso Monumentale del Casino Macrì. Si avrà la possibilità di visitare, a distanza di pochi chilometri, due importantissimi siti di epoca romana.

Autore: 
Redazione